Ian McKellen pronto a tornare nel ruolo di Gandalf nella serie de Il Signore degli anelli

Ian McKellen pronto a tornare nel ruolo di Gandalf nella serie de Il Signore degli anelli

“Tu! Non puoi passare!”, afferma Gandalf il grigio in una delle scene clou de La Compagnia dell’anello, il primo capitolo della trilogia de Il signore degli Anelli diretta da Peter Jackson. Allora davanti a sé c’era il Flagello di Durin, una creatura di Arda presente nelle miniere di Moria e che si è messo davanti al cammino del gruppo verso Mordor. Solo uno era in grado di fermarlo, e quella persona era proprio lui, lo stregone interpretato da Ian McKellen. Lo stesso attore non sembra intenzionato a fermarsi qui, come è emerso dall’intervista da Graham Norton a BBC Radio 2. Recentemente Amazon Prime Video ha ufficializzato la produzione della serie dedicata a The Lord of the Rings, una notizia che ha fatto il giro del mondo dividendo il pubblico tra scettici (con la paura che il racconto venga snaturato dei suoi elementi originari) e chi invece è favorevole a questa nuova riproposizione sul piccolo schermo.

L’interprete, recentemente comparso nella parte di Mr Holmes, viene coinvolto direttamente dal conduttore che gli chiede che ne pensa di un possibile altro attore che possa prendere il suo posto nella nuova storia firmata da Amazon.

“Cosa intendi, un altro Gandalf? Non ho detto di sì perché non mi è stato chiesto. Ma stai suggerendo che qualcun altro lo interpreterà? Gandalf ha più di 7000 anni, quindi non sono troppo vecchio.”

Mentre McKellen è deciso a tornare nella Terra di Mezzo, il suo collega Andy Serkis, in sala nel ruolo del Leader Supremo Snoke in Star Wars Gli Ultimi Jedi, è di diverso avviso. L’attore dietro al volto di Gollum ha affermato al The Hollywood Reporter che non ha alcuna intenzione di tornare a vestire i panni di Smeagol nella serie televisiva.

“Non so se vorrei tornare nel regno del Signore degli Anelli. Mi sento come se avessi passato una grossa fetta della mia vita a farlo. Dico buona fortuna e penso che delle menti fresche siano probabilmente una buona cosa”.

 

Fonte: Indiewire

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