Wind River

Wind River
Un efferato delitto di sangue, una location resa inospitale, misteriosa e pericolosa dalle ostili condizioni climatiche: ecco le premesse da cui comincia Wind River.

Taylor Sheridan, un nome che di recente si è costruito una fama sempre più solida. C’è lui infatti dietro la sceneggiatura di Sicario, del regista Denis Villeneuve, e anche di Hell Or High Water, diretto da David Mackenzie, entrambi titoli acclamati e contraddistinti da grandi interpretazioni. Ma in questo caso Sheridan non si limita a scrivere, scende anzi in campo in prima persona anche per la regia. Wind River, distribuito da Barter Entertainment, è un duro thriller ambientato in Wyoming, dove un cacciatore del luogo trova per caso il corpo senza vita di una ragazza nativa americana assassinata. Una agente dell’FBI viene inviata per indagare sull’accaduto, incarico in cui viene aiutata dall’uomo che ha rinvenuto il cadavere. In ogni caso, il luogo, le rigide condizioni climatiche e la criminalità locale costituiscono uno scenario molto insidioso per i due protagonisti. Wind River è già uscito in altri Paesi ed è stato accolto da un’ondata di consensi, a riconferma del tocco magico di Sheridan, che sembra particolarmente a suo agio anche passando dai set afosi di un Sicario a quelli gelidi di questo thriller intinto nel mystery. Una di quelle storie estreme, dove dietro la procedura per risolvere un caso efferato un abile narratore si premura di nascondere scavi psicologici e una ritrattistica dettagliata e suggestiva sulle ambientazioni e i contesti in cui la narrativa viene sviluppata.

Wind River conta anche su due scelte di casting molto interessanti come Jeremy Renner ed Elizabeth Olsen, qui “dispersi” su un orizzonte inospitale, uno di quei luoghi che sprigionano rivelazioni raggelanti a chi sa cercare, in cui le facce che si incontrano hanno qualche sfumatura sinistra e sembrano sempre celare segreti inconfessabili. Queste sono le atmosfere che traspaiono dal trailer, che mostra una fotografia dominata dal bianco della neve che ricopre il terreno e su cui i pochi colori presenti emergono per contrasto con una maggiore vivacità. Per il resto è un crescendo di tensione e di ritmo, con una continua interazione tra i protagonisti e ciò che hanno intorno, mentre arriva chiaro e forte il messaggio che la posta in gioco è alta e non sarà così facile decodificarne la portata. “È stato incredibile girare in quelle condizioni, perché è ciò che c’è scritto nella sceneggiatura e solo quello, è quello l’ostacolo,” ha detto la Olsen a Collider in merito alla difficoltà di lavorare in una simile location. “Non devi starci neanche a pensare, stai già lottando contro quella situazione. Credo anche che abbia creato una certa energia attorno al set, fatta di movimenti rapidi e diretti, con noi che capivamo di avere solo un tempo limitato per provare a immaginare come fare tutto con la massima efficienza possibile. La nostra comunicazione era molto schietta, molto diretta, nessuno cercava di proteggere l’ego di nessun altro. Ogni giorno era una discussione molto creativa perché dovevamo combattere contro gli elementi e non avevamo tempo da perdere”.

1 Comment

  1. Sfortunatamente la Barter Entertainment sembra essere svanita nel nulla già da questa estate, sparito il sito, chiamando al telefono durante gli orari segnati come di operatività una voce registrata dice che sono chiusi e di questo film in Italia non se ne sa niente come tempi di uscita. E intanto in America è già uscito in DVD.

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