Se siete pronti a un viaggio virtuale ai confini del più attuale sapere umano, questo documentario vi incanterà. La scienza non cerca verità assolute, è sempre in cammino, sospinta solo dal dubbio e dall’ansia di conoscere. E diventare spettatori di queste immagini è un’esperienza da brividi che lascia il segno.

Qual è il confine tra scienza e arte? O meglio, esiste un confine che le separa oppure una compenetra l’altra o, meglio ancora, entrambe affondano le proprie radici alle origini del tutto? La vastità di quanto ancora c’è da scoprire ha sempre affascinato l’umanità e gli artisti spesso ne hanno colto un pezzetto essenziale e tentato, ciascuno col proprio linguaggio, di trasmetterlo, di comunicarlo. Le arti visive come pittura, scultura e architettura e poi, più di recente, la fotografia e i film – immagini in movimento – offrono all’occhio umano stimoli che aprono la mente e rendono curiosi – e spesso sgomenti – verso l’infinito e il senso della bellezza che pervade il tutto. Il Senso della Bellezza racconta un momento speciale del CERN, a sessant’anni dalla sua nascita. È l’inizio di un nuovo eccezionale esperimento con l’LHC – il Large Hadron Collider. In questo anello, a cento metri di profondità e lungo ventisette chilometri, si producono ogni secondo miliardi di collisioni tra particelle subatomiche. Perché? Che cosa stanno cercando i fisici con i loro rivelatori? ATLAS e CMS, che sono una specie di macchine fotografiche di proporzioni titaniche, scattano quaranta milioni di immagini al secondo.

il senso della bellezza - arte e scienza al cern, officine ubuL’infinitamente piccolo e la vastità dell’universo schiudono le porte di un territorio invisibile, dove gli scienziati sono guidati da qualcosa che li accomuna agli artisti. Tra scienziati che hanno perso l’immagine della Natura, e artisti che hanno smarrito la tradizionale idea di bellezza, attraverso macchinari che assomigliano a opere d’arte e istallazioni artistiche che assomigliano a esperimenti, emerge un ritratto di attività scientifiche e artistiche come indagine, come immaginazione, come autentico esercizio di libertà. Mentre il nuovo esperimento del CERN procede nella sua esplorazione della misteriosa energia che anima l’universo, scienziati e artisti ci guidano verso quella linea d’ombra in cui scienza e arte, in modi diversi, inseguono verità e bellezza. Tra queste donne e questi uomini alcuni credono in dio, altri credono solo negli esperimenti e nel dubbio. Ma nella loro ricerca della verità, tutti loro sono in ascolto di un elusivo sesto, o settimo, senso… il senso della bellezza. Come diceva Einstein, il mistero più grande è la nostra capacità di conoscere l’universo, di afferrarne la misteriosa semplicità e bellezza.

Arianna Pinton

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