L’amica geniale – le clip e il backstage della serie di Saverio Costanzo

L’amica geniale – le clip e il backstage della serie di Saverio Costanzo

In attesa che su Rai 1 e Tim Vision debutti la prima stagione della serie L’amica geniale, tratta dalle righe del romanzo di Elena Ferrante, conosciamo meglio chi sono le due protagoniste portate in scena dall’autore Saverio Costanzo. Tutto parte dallo sguardo di Elena Greco, una donna in età avanzata che, immersa in un mare di libri, sente che manca qualcosa dentro di sé. Quel qualcosa è in realtà una persona con cui ha stretto una profonda amicizia, Lila Cerullo. Sparita improvvisamente, Elena vuole mantenere vivo il ricordo che ha di lei, decidendo di mettere su un foglio di carta il loro rapporto affettivo sbocciato durante le elementari. Siamo nel pieno degli anni 50, in una Napoli pittorica e allo stesso tempo ricca di insidie.

Non è facile infatti mantenere un percorso senza imbattersi in un ostacolo sociale. L’istruzione nel dopoguerra rimane ancora un diritto acquisito culturalmente solo dalla parte maschile, con alcune rare eccezioni. La prima è Elena che, non essendo legata a quel quartiere e a un destino molto spesso già scritto per le donne, sviluppa la sua passione e la scuola. Lila (Raffaella) è invece una ragazza particolare, dotata di un’intelligenza che si sviluppa molto prima degli altri e di un carattere estremamente vivace. È una delle prime a imparare a leggere, aiutata dal suo desiderio di sapere tutto ciò che ruota attorno a sé. Due personaggi diversi, ma che insieme si completano in nome di un’amicizia e di una competizione che le spingerà a crescere.

L’amica geniale, prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e da Domenico Procacci per Fandango, vede la collaborazione di Rai Fiction, Tim Vision e HBO, e la co-produzione di Umedia, con Paolo Sorrentino e Jennifer Schuur nel ruolo di produttori esecutivi. Le puntate, tutte dirette da Saverio Costanzo, sono firmate da Elena Ferrante, Francesco Piccolo, Laura Paolucci e dallo stesso regista di Hungry Hearts.

Qui le dichiarazioni del regista Saverio Costanzo:

Ho cercato di prediligere il racconto assecondandone svolte e movimenti dei personaggi. Una trasposizione che tenta di riconsegnare agli spettatori le grandi scene del romanzo di Elena Ferrante da cui la serie è tratta. La recitazione, sempre in bilico, è alla ricerca di una densità e di una pienezza ogni volta animata dalle correnti contrarie e contradditorie che animano i suoi personaggi. La voce del racconto è la stesura di un libro. Una prima persona che accompagna lo spettatore dentro i pensieri più inconfessabili della protagonista. Una voce che ha la funzione anche di legare insieme il tempo del racconto con la stessa anarchica e sentimentale libertà delle pagine di un diario. Gli otto episodi vogliono essere parte di un unico racconto eppure la divisione tematica li differenzia per forma filmica e struttura narrativa, ispirandosi ogni volta ai mutamenti del corpo e agli stati d’animo delle protagoniste. L’immagine, la messa in scena, i colori della serie evolvono così e si modificano con l’avanzare della Storia.

Le clip

I backstage

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