Deadpool 2: i segreti della forma fisica di Ryan Reynolds

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Scopriamo insieme le abitudini di vita dell’interprete di Deadpool per essere nella forma fisica necessaria al ruolo.

Per essere un supereroe, non basta solo il carisma, il coraggio, la determinazione e la bravura nel recitare quel determinato ruolo. Per entrare nei panni di personaggi come Deadpool, ci vuole soprattutto sacrificio e forza di volontà. Quante volte avete visto attori che nell’arco di un solo film di distanza cambiano notevolmente fisionomia per entrare nella parte? Dalla perdita all’aumento di peso, l’attore viene spesso sollecitato a mutare il proprio corpo a seconda della maschera e della veste che dovrà indossare nel corso delle riprese. Ryan Reynolds non è stato da meno, visto che questa rappresenta la sua terza apparizione sul grande schermo nella parte di Wade Wilson, con la prima avvenuta in X-Men le origini – Wolverine, il primo standalone dedicato a James “Logan” Howlett, interpretato da Hugh Jackman. Si sa che, per essere Deadpool, è necessario avere un sano sense of humour, senza il quale il soggetto perderebbe ogni suo fascino. È altrettanto vero che Wilson, prima della mutazione, ha avuto un passato sia come soldato che come mercenario, dopo essere stato cacciato dall’esercito americano.

Per questo motivo,l’attore ha dovuto mettersi in forma per essere credibile nell’immedesimazione del ruolo, un personaggio che possiede una doppia natura, da quello di instancabile produttore di battute spinte, a quello di un eroe che non conosce alcun tipo di compromesso, aiutato dalla forza sovrumana a dalla capacità di rigenerazione. Ad aiutarlo nella fase intensiva degli allenamenti è il trainer Don Saladino, che sta collaborando con Reynolds da ben 8 anni, oltre che con un altro attore, Sebastian Stan, il soldato d’inverno comparso in Captain America: The WinterSoldier, Civil War e Avengers: Infinity War. Il primo consiglio dell’allenatore è di dormire almeno sette ore al giorno, un arco di tempo necessario per essere pronti per le serie e le ripetizioni giornaliere.

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“Il sonno è il modo in cui sistemiamo i nostri ormoni in modo che funzioniamo in modo ottimale durante i nostri allenamenti. Si bruciano calorie a riposo e quando si ottiene un sonno adeguato, i livelli energetici sono migliori. Di conseguenzasei più attivo durante il giorno. Mi assicuro di essere a letto entro le 21 di ogni notte.”

Il passaggio successivo riguarda invece la dieta e gli allenamenti veri e propri. Reynolds per prepararsi in ruoli di film d’azione, è estremamenteconcreto e deciso a raggiugere gli obiettivi prefissati. Il motivo per cui ha scelto Don Saladino riguarda principalmente l’elasticità e l’accesso agli esercizi da eseguire quotidianamente:

“Don ha programmi a cui posso accedere online perché quando sto girando,le ore di lavoro sono davvero discontinue. Non voglio incontrare qualcuno alle 4 del mattino in una palestra buia, voglio solo andare quando posso. Quando si pianificano i viaggi, si devono pianificare anche gli allenamenti”.

L’attore, che non ama moltissimo la corsa, ritenendolo qualcosa di noioso e ripetitivo, si prepara 5 giorni alla settimana, alternando sessioni di allenamenti cardio a quelli con i pesi, ma dichiara che l’esercizio fisico rappresenta solo il 20% per tenere il corpo in equilibrio. Il restante 80% riguarda invece la dieta e l’alimentazione da seguire. Reynolds afferma che preferisce mangiare 7 piccoli pasti rispettoai tradizionali 3 pasti giornalieri, in modo da garantire che il metabolismo rimanga attivo e che l’organismo non assorba il maggior numero di calorie aumentando le probabilità di ingrassare, come capita quando si è in una fase di digiuno.

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Fonti: Motley Health, Men’s Health

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