Ronald Lee Ermey – addio al Sergente Maggiore Hartman di Full Metal Jacket

Ronald Lee Ermey – addio al Sergente Maggiore Hartman di Full Metal Jacket

“Io sono il sergente maggiore Hartman, vostro Capo Istruttore. Da questo momento potete parlare soltanto quando vi sarà richiesto, e la prima e l’ultima parola che dovrà uscire dalle vostre fogne sarà “signore”! Tutto chiaro, luridissimi vermi?”

Questo è solo l’inizio di Full Metal Jacket di Stanley Kubrick, ed è il momento in cui l’attore Ronald Lee Ermey si presenta davanti ai suoi soldati nei panni dello spietato Sergente Maggiore Hartman, uno che non conosce mezze misure, e che non ci pensa due volte a mettere metaforicamente la pallottola in canna per spronare i propri commilitoni ad alzare l’asticella. Al contrario di quello che si pensa, in una camerata esiste la sostanziale eguaglianza, non tanto dei diritti, quanto delle condizioni. Qui nessuno conta nulla, perché ciò che conta è eseguire gli ordini del Sergente. Una visione pessimistica e critica quella mostrata da Kubrick, ma che molto spesso non si distanzia moltissimo dalla realtà. L’autore compie con quel film una forte denuncia verso un sistema fallace, che dovrebbe essere il simbolo degli ideali americani, ma che si erge a una metafora di una società che sta(va) cadendo in disgrazia, incapace di distinguere le proprie azioni.

Il primo capitolo, quello dell’addestramento, vede proprio Ronald Lee Ermey al centro di un indottrinamento che raggiunge livelli di follia inauditi, beffeggiando Leonard Lawrence (Vincent D’Onofrio) per il suo peso definendolo “Palla di lardo”, un epiteto porterà quel personaggio a delle decisioni drastiche, o attribuendo a JT Davis (Matttew Modine) l’appellativo del celebre villan DC “Joker”, quando il soldato, con tono scherzoso, si è permesso di interromperlo. Proprio loro, nei loro rispettivi profili Twitter, ricordano Ronald per la sua interpretazione sublime nel film Full Metal Jacket e delle giornate passate insieme durante le riprese.

La sua vita da attore non è rappresentata solo dal quel racconto. David Fincher portò Ronald Lee Ermey sul grande schermo in Seven (1995), con protagonisti Morgan Freeman, Brad Pitt, Kevin Spacey e Gwyneth Paltrow, così come Alan Parker in Mississippi Burning – Le radici dell’odio, con Gene Hackman, Willem Dafoe e Frances McDormand, mentre tra le sue ultime comparse al cinema, c’è il reboot di Non aprite quella porta diretto da Marcus Nispel, dove interpretò la parte dello sceriffo Charles Hewitt Jr.

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