Disney/FOX: Non solo Marvel, ecco tutti i diritti acquistati per un totale del 27% dell’intrattenimento mondiale

Disney-Fox

Probabilmente l’accordo tra Disney e FOX  è la più importante operazione finanziaria legata all’intrattenimento della storia con il suo costo globale da circa 62 miliardi di dollari, forse tra le più importanti in assoluto. Lo è non soltanto per ciò che significa a livello industriale, ma soprattutto sociale dato che il cinema e la televisione sono da sempre il mezzo comunicativo di maggiore impatto con cui l’industria possa comunicare con le persone. La Disney acquistando la FOX ha portato la sua quota di mercato a circa il  27% dell’entertainment mondiale, un numero affascinante ma anche spaventoso allo stesso tempo perché la riduzione di concorrenza e il monopolio non è mai un bene per l’intrattenimento. Il coraggio produttivo della FOX è ben diverso da quello Disney, basti pensare che ha prodotto e distribuito i più grandi successi commerciali di sempre come “Avatar“, “Titanic” e il primo storico “Guerre Stellari” (che a proposito con quest’accordo passa alla Disney che aveva già acquistato i diritti dei successivi capitoli prodotti dalla LucasFilm) potendo così nel caso garantire una nuova versione 4K anche se in quel caso bisognerebbe ottenere l’autorizzazione di George Lucas.

Titanic e Avatar

Ricordiamo però che FOX tramite la sua Fox Searchlight si è anche occupata di film sperimentali come tutti quelli di Wes Anderson o gli ultimi “The Shape of Water” Leone d’Oro all’ultima Mostra di Venezia e “Tre Manifesti ad Ebbing, Missouri” che guidano un totale di 27 nomination ai prossimi Golden Globes a fronte di solo 2 per la Casa di Topolino con il seppur meraviglioso lungometraggio d’animazione della Pixar “Coco“. La Disney quindi non ha acquistato la FOX solo per garantire una Fase 4 all’Universo Cinematografico Marvel dopo Avengers 4, ma per il potenziale straordinario che le potrà dare anche a livello di catalogo della sua piattaforma streaming a breve in uscita. Ecco un elenco di tutti i più grandi franchise principali cinematografici e televisivi FOX che diventano ufficialmente Disney:

  • Avatar
  • Titanic
  • Alien
  • Predator
  • X-Men
  • Fantastici 4
  • Deadpool
  • Die Hard
  • Kingsman
  • Il Pianeta delle Scimmie
  • Star Wars
  • L’Era Glaciale
  • Alvin Superstar
  • Maze Runner
  • Una Notte al Museo
  • X-Files
  • Independence Day
  • Mamma ho perso l’aereo
  • Percy Jackson
  • Le Cronache di Narnia (Il Viaggio del Veliero era passato proprio a FOX da Disney ndr).
  • I Simpson
  • Futurama
  • American Dad
  • I Griffin

Non solo Mutanti per Disney, ma un catalogo sconfinato e variegato

mamma ho perso l'aereo

Una lista che potremmo continuare all’infinito e in cui risaltano all’occhio subito possibilità di remake per grandissimi classici come “Mamma ho perso l’aereo“, “Die Hard” o addirittura, qui sì che ci sarebbe davvero da aver paura, “Titanic“. Naturalmente i film come i quattro sequel di “Avatar” di James Cameron in produzione attuale non sono in pericolo ed anche “Deadpool“, il più irriverente eroe di casa Marvel non dovrebbe snaturarsi dato che il CEO della Disney Bob Iger ha dichiarato di voler esplorare anche i film “R-Rated” nel futuro del MCU. L’inquietudine dei fan è che saghe a tinte profondamente dark come “Alien” possano essere snaturate, ma ce ne sono altre come “Percy Jackson” finite nel dimenticatoio che potrebbero avere nuova linfa vitale. Probabile la chiusura e l’accorpamento dei Blue Sky Studios, che tra gli altri hanno prodotto la saga de “L’Era Glaciale” e l’ultimo gioiellino “Ferdinand”, dato che è difficilmente ipotizzabile che la Disney scelga di avere tre studi d’animazione dopo i Walt Disney Animation Studios e i Disney-Pixar Animation Studios. Una citazione la merita sicuramente “Anastasia“, da tanti scambiato per un classico Disney ed in realtà prodotto dalla FOX. Da oggi la principessa russa potrebbe diventare una principessa Disney ed in questo senso c’è il precedente della principessa Leia di Star Wars sulla quale c’è un dibattimento in corso, anche se naturalmente sarebbe sbagliato definire il film come un prodotto della Casa della casa di Topolino.

Un pacchetto TV con non solo “I Simpson”, ma anche serie e…lo streaming

The-Simpsons-Disney

Merita un capitolo a parte il lato televisione, con l’arrivo alla Disney de “I Simpson”, “Futurama”, “American Dad”, “I Griffin” e tanti altri prodotti storici. Il loro futuro dato che, specie gli abitanti di Springfield, garantiscono share pazzeschi e sono in onda da quasi 30 anni. Probabilmente manterranno una propria autonomia continuando a vivere all’interno della Disney esattamente come Marvel e LucasFilm, così come le serie di grande successo prodotte da FOX come “American Horror Story”, “American Crime Story” e i già citati “X-FIles”. Ricordiamo inoltre che la Walt Disney Company tramite l’acquisto di FOX si è aggiudicata anche la piattaforma di streaming Hulu, che potrebbe proprio essere utilizzata come base per il nuovo servizio streaming qualora riuscisse anche ad ottenerne il restante 40%.

L’antitrust americano vigilerà sull’operazione e potrebbe volerci un anno prima che arrivi l’ok definitivo, ma la Disney è così sicura di sé che ha garantito alla FOX un risarcimento di 2,5 miliardi qualora l’affare non vada in porto come riporta Variety. Il web è esploso d’entusiasmo per quest’acquisizione, soprattutto perché con approssimazione molti fan Marvel pensano esclusivamente ai diritti degli “X-Men“, ma la Walt Disney Company ha ottenuto un potere unico come mai prima d’ora nel mondo dell’intrattenimento e alcuni ad Hollywood hanno manifestato il dubbio su come possa risentirne la libertà creativa e la concorrenza in uno dei settori più importanti del nostro tempo e come possano quindi  “morire sotto scroscianti applausi” solo per citare quel “Guerre Stellari” che da oggi raggiunge gli altri capitoli successivi nell’ormai immenso roaster della Disney.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>