Due facce della stessa medaglia

looper, joseph gordon-levitt, bruce willis, rian johnson

I cattivi rubano la scena? È perché non hanno avversari all’altezza. Ecco lo spazio sugli eroi che non si lasciano fregare da nessuno. Su questo numero arriva Joe, il personaggio di Joseph Gordon-Levitt in Looper.

Testo Alessandro Scola

Si dice spesso che nei fatti della vita rischiamo di essere i peggiori nemici di noi stessi. Ma cosa succederebbe se ci trovassimo davanti davvero noi stessi e fossimo costretti a… spararci addosso? È la paradossale situazione di Joe, il personaggio di Joseph Gordon- Levitt nel bellissimo film Looper, diretto dal Rian Johnson, che ha realizzato l’imminente Star Wars – Gli Ultimi Jedi. Non mi soffermo troppo sulla trama, perché è da scoprire e riscoprire: Joe è un looper, un sicario della malavita che uccide personaggi scomodi inviati dal futuro, un modo di insuperabile efficacia per far letteralmente sparire la gente dall’epoca di provenienza. Un bel giorno, però, Joe si trova davanti… se stesso. Proprio così, i criminali del futuro hanno deciso che la sua versione ‘vecchia’, nei cui panni troviamo un ineccepibile Bruce Willis, va tolta di mezzo, e il lavoro sporco tocca a lui. Il giovane Joe esita un istante a premere il grilletto, ed è quanto basta al vecchio Joe per darsela a gambe. Joe per darsela a gambe. Da quel momento, il vecchio Joe diventa una pericolosa mina vagante letale, le cui azioni, in un’epoca che non gli appartiene, rischiano di avere risvolti cruciali per milioni di persone nel futuro.

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Looper non è il primo film che gioca coi paradossi acquistare cialis 10 mg temporali e i rapporti di causa effetto retroattivi, ma il plusvalore emerge anche dall’estremizzare il concetto pop, e a volte un po’ scontato, di scontro col proprio doppio. Che però qui non è un doppio malvagio, creato in laboratorio da qualche scienziato pazzo che il sabato sera non ha di meglio da fare, bensì è la stessa persona più vissuta e cambiata dalla vita. Il giovane Joe quindi, pur partendo come un killer laido che ammazza persone indifese e legate come salami spedite dal futuro per incassare la taglia, ha la spettacolare chance di redimersi in corsa, cercando di difendere una madre (Emily Blunt) e il suo bambino, le cui vite rappresentano una posta in gioco molto più importante del previsto. Una delle scene più stranianti è proprio quella in cui i due Joe stanno seduti a una tavola calda e parlano del divenire dei mondi (letteralmente), con una quantità di disprezzo reciproco che pare a dir poco impossibile: dopo tutto sono la stessa persona! Joseph Gordon-Levitt è uno degli attori più talentuosi della sua generazione e qui offre una prova perfetta, portando in scena un triplo concentrato di egoismo e alienazione che però poi, in modo quasi casuale, imbocca un sentiero differente anche a costo di pagare un prezzo che in pochi sarebbero disposti ad accettare. Finché non arriva il momento in cui compie un gesto che, se ancora ci fossero dubbi, lo consegna definitivamente alla galleria degli eroi tutti d’un pezzo.

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