I 40 anni di Incontri Ravvicinati, esce il libro celebrativo edito da Titan Books

Incontri ravvicinati del terzo tipo, steven spielberg, michael klastorin, close encounters of the third kind: the ultimate visual history

di Mario A. Rumor

Qualche giorno fa, il 27 ottobre, è uscito il volume in lingua inglese Close Encounters of the Third Kind: The Ultimate Visual History (Titan Books, disponibile su Amazon a circa 47 euro), spettacolare dietro le quinte di uno dei classici di fantascienza del cinema americano diretto nel 1977 da Steven Spielberg. Mentre nello stesso anno George Lucas faceva combattere Luke Skywalker e Han Solo nello spazio in Guerre stellari, dallo spazio Spielberg faceva scenderesulla Terra pacifici alieni in quello che all’epoca fu il più spettacolare “primo contatto” al cinema, tra luci colorate, grandiosi effetti speciali e la partitura incalzante di John Williams.

Autore del volume è Michael Klastorin, scrittore e sceneggiatore che i più sfegatati fan di Ritorno al futuro ricorderanno per il libro Back to the Future: The Ultimate Visual History. Uno specialista che ha lavorato in passato nella promozione cinematografica, restando molto vicino all’entourage artistico di Ritorno al futuro (un paio di sceneggiature per la serie animata). Nel quarantennale del film di Steven Spielberg, Klastorin con il suo piacevole e ben documentato addentrarsi nella storia di un film racconta come è nato Incontri ravvicinati del terzo tipo, raccogliendo preziose dichiarazioni direttamente alla fonte con regista, tecnici e attori.

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Nella migliore delle tradizioni dei making of cartacei, il volume ospita inoltre emozionanti scatti mai visti prima, storyboard, concept art e tantissimo altro materiale esclusivo, tra cui i primi bozzetti dell’astronave madre realizzata da Spielberg e sottoposta ai vertici della Columbia Pictures. L’idea del film gironzolava nella testa di Spielberg già nel 1974, quando era impegnato con le riprese de Lo squalo. In quei giorni un po’ tumultuosi per via delle difficili riprese del suo film, il regista aveva trovato il tempo di scrivere 25 pagine di sceneggiatura di Close Encountersfacendole  leggere all’attore Richard Dreyfuss, che poi interpreterà il ruolo di Roy Neary nel film. Spielberg l’aveva scritta appositamente per lui, dovendo in realtà rifinire il personaggio per accomodarlo all’età di Dreyfuss, molto più giovane rispetto al character originale.

Con un sostanzioso budget di 20 milioni di dollari, gli effetti speciali di Douglas Trumball (2001: Odissea nello spazio) e un set gigantesco costruito in un hangar per dirigibili al costo di 700 mila dollari, Incontri ravvicinati del terzo tipo fu bollato dalla stampa americana come un giocattolone pieno di effetti speciali. In realtà la pellicola è molto più profonda di quanto mostri sullo schermo. Inoltre aveva dalla sua una guest star d’eccezione, il regista francese François Truffaut nei panni di Lacombe, e il suo effetto sulle sale non fu per niente scontato: 320 milioni di dollari incassati in quella stagione. Nel 1980, Spielberg tornò con un’edizione speciale del film arricchita di un paio di nuove sequenze: una sbirciava dentro l’astronave madre, l’altra mostrava il relitto di una nave ritrovata nel deserto della Mongolia. A distanza di tanti anni, un volume come quello di Klastorin non può che riaccendere l’interesse nei confronti di un super classico, peraltro recentemente tornato in sala in una versione a 4K. Una celebrazione che nasce grazie a uno sforzo congiunto tra Sony Pictures e la Amblin Entertainment di Spielberg, autore anche della prefazione.

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