Baby Driver

Baby Driver

Scopriamo cosa si nasconde sotto il cofano di questo grosso colpo estivo, grazie alle spiegazioni del regista/sceneggiatore Edgar Wright.

Testo Nick De Semlyen

Rosso dappertutto (00:05:07). In fuga dai piedipiatti, Baby (Ansel Elgort) intravede una ghiotta occasione sulla statale 85, rappresentata da altre due auto rosse che si muovono nella direzione opposta. Wright menziona questa panoramica ad altissima velocità come la sequenza d’azione di cui va maggiormente fiero. “È stata terribilmente complicata. Ansel doveva guardarsi intorno e voltarsi esattamente al momento giusto, – racconta Wright – ci voleva mezz’ora per resettare la ripresa e ricominciare da capo, per cui lo stato d’animo era: ‘Ti prego, non mandare tutto a puttane”.

Scaltrezza metropolitana (00:06:25). Nella sequenza che accompagna i titoli di testa, si vede Baby scendere a passo di danza lungo una strada di Atlanta per 2 minuti e 45 secondi, dall’Healey Building fino alla (immaginaria) caffetteria Octane. “L’Healey era l’hotel di Tom Hanks in Sully”, spiega Wright a proposito della location. La canzone (Harlem Shuffle, di Bob & Earl) veniva trasmessa da altoparlanti nascosti, tranne che dentro l’Octane, dove i personaggi la sentivano attraverso gli auricolari.

L’appartamento di Joe (00:13:33). Al termine del rendez-vous del dopo rapina presso il deposito di Doc, Baby torna a casa dal suo padre adottivo sordo Joe (CJ Jones). “CJ è un attore comico realmente sordo, ma è 20 anni più giovane di quanto non appaia sullo schermo; inoltre non è confinato su una sedia a rotelle, – spiega Wright – è un’esperienza meravigliosa lavorare con un attore non udente, perché ti fa capire quanto la tua verbosità sia in parte costituita da totali scemenze”.

Dannati Damned! (00:25:54). La killer track di Baby per la seconda rapina l’energica Neat Neat Neat della punk-rock band inglese The Damned. È talmente assuefatto al sound del brano, che addirittura a un certo punto lo interrompe e lo fa ripartire da capo. Lo stesso Wright è un grande fan del gruppo. “Nel documentario sui Damned che è uscito l’anno scorso, [il cantante] Dave Vanian sbraita: ‘Perch. nessuno ci usa in un film?’. Allora ho pensato: ‘Eccomi qua, ragazzi!”.

Groovy, Baby (00:26:28).  Una delle gag visive più riuscite del film è quella del trio di personaggi travestiti da Austin Power e armati di fucili che avanzano verso una banca. Grazie alla sua amicizia con Mike Myers, Wright ha potuto chiamarlo per chiedergli il permesso. “Per telefono mi ha raccontato un episodio che gli era capitato prima di diventare famoso: un giorno si trovava in banca, e la signora dietro il bancone gli disse: ‘Michael Myers? Oddio, hai intenzione di accoltellarmi?”.

Baby Baby (00:34:02). Questo flashback rivela l’origine dell’acufene del nostro eroe: un incidente in macchina quand’era piccolo, mentre era con i suoi genitori. Viene anche spiegato che Baby era già allora un patito delle cuffie. Lo stesso Wright conferma che si tratta di un’abitudine che il protagonista ha da sempre. “In questo modo azzera il suono di qualunque cosa lo faccia stare male. Che si tratti di una discussione dei suoi genitori o durante una fuga, usa gli auricolari per scappare su tutti i livelli”.

 

Trex (00:37:31). Baby e Debora iniziano a conoscersi parlando di canzoni, e viene fuori che Baby pensa che la band T-Rex si pronunci ‘Trex’. “Lo studio voleva che tagliassi quella battuta, – rivela Wright – dicevano che lo faceva sembrare stupido. Allora ho detto: ‘È esattamente il motivo per cui è così affascinante”. Quentin Tarantino aveva suggerito che in quella scena venisse nominato il brano Deborah di Dave Edmunds. “Ma la Debora di quella canzone è una stronza!”.

Un incontro di buongustai (01:02:40). Appare Paul Williams, celebre per Il Fantasma del Palcoscenico, che qui ruba la scena nella parte di un trafficante d’armi con una propensione per i discorsi sulla carne di maiale. L’idea per quella scena veniva da un articolo del New York Times, dedicato agli spacciatori adolescenti che usano un linguaggio in codice basato sui diversi tipi di carne. Nel 2017 è uscito un altro film, dove è presente la battuta ‘Tutto quanto tranne il grugnito’: Okja.

Bye Bye, Bats (01:21:55). Il Bats di Jamie Foxx viene trafitto da una sbarra di metallo, inaugurando così il terzo atto della storia. “Sia Kevin Spacey sia Jamie Foxx avevano detto la stessa cosa dopo aver firmato il contratto, e cioè che non volevano morire, – racconta Wright – la cosa mi aveva fatto quasi venire un infarto”. Fortunatamente è riuscito a convincere entrambi ad andare incontro a una spettacolare uscita di scena, citando la forza delle morti scioccanti in film come Django Unchained.

Resa dei conti al parcheggio (01:40:31). Buddy, interpretato da Jon Hamm, dà di matto. Alcune inquadrature sono state aggiunte in base alle indicazioni fornite da George Miller. “Operare con l’assistenza del Dott. George Miller è stato davvero incredibile, – afferma Wright – abbiamo aggiunto la battuta dove Jon dice: ‘Senti qua, Baby. È un pezzo che ti fa morire”.

Baby Driver

Disponibile in: DVD e Blu Ray

Durata: 112 min.

Distributore: Warner Bros.

 

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