Sam Mendes da James Bond ai “mostri”?

Sam Mendes da James Bond ai “mostri”?

Se gli adattamenti del fumetto seriale rischiano spesso di produrre film omologati, è anche vero che i balloon di carta contemplano un’altra dimensione più autoriale e imprevedibile da cui attingere: le graphic novel. Romanzi grafici, come dice il nome stesso, storie uniche e spesso autoconclusive che non si preoccupano troppo di dove si collocano nella cronologia degli eventi. Visto quanto talento entra in gioco in alcuni di questi casi, è strano che non ne vengano adattate di più. Comunque sia, un cineasta molto europeo e rispettato ha messo gli occhi su una di queste opere, il suo nome è Sam Mendes.

Proprio lui, il regista di Revolutionary Road, che negli ultimi anni ha maneggiato una materia popolare come James Bond in Skyfall e Spectre, gli ultimi due film del lunghissimo franchise. Ma non è strano che Mendes si interessi ai fumetti, non solo perché l’ha già fatto con Era Mio Padre, ma anche perché altri colleghi in situazioni simili hanno realizzato risultati molto validi, pensate a Cronenberg col suo A History Of Violence. La graphic novel che Mendes potrebbe portare su schermo, al momento sono in corso le trattative, è My Favourite Thing Is Monsters, di Emil Ferris’.

La storia consiste nel diario di una ragazzina di 10 anni, Karen Reyes, di cui seguiamo le investigazioni in merito all’omicidio del vicino Anka Silverberg, un sopravvissuto dell’Olocausto. Mentre va alla scoperta della vita della vittima ai tempi della Germania nazista, le vicende di altri personaggi si snodano attorno a Karen e la bambina scopre quanto il personale, la politica, il passato e il presente siano legati tra loro. Tutto questo condito da un immaginario zeppo di iconografie debitrici delle riviste dei b-movie horror e dei mostri del pulp. Se l’accordo va in porto, Mendes dovrebbe produrre con la sua casa Neal Street per la Sony.

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