Sniper Elite 4 – Recensione

Sniper Elite 4 – Recensione

REGIA Jason Kingsley

ATTORI Tom Clarke-Hill

PLOT

Nei panni del burbero agente dell’Office of Strategic Services Karl Fairburne (con la voce dell’attore e doppiatore Tom Clarke-Hill), il giocatore dovrà sostenere la Resistenza italiana contro l’occupazione nazista nell’Italia del 1943. In pratica si tratta principalmente di far collassare i polmoni dei Nazi da 180 metri di distanza.

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Non tutti possiamo permetterci di andare in giro a prendere a pugni in faccia i nazisti (sia “neo” che non), nonostante alcuni lo vorrebbero davvero tanto. Quello che però potrà fare chiunque metta le sue manine impazienti sul quarto capitolo della serie Sniper Elite (firmato dalla casa indipendente britannica Rebellion) è far saltare un po’ di palle naziste staccandole dai malvagi corpi ai quali sono attaccate. Fin da quando il secondo capitolo della saga ha fatto la sua apparizione nel 2012, è stata proprio questa la sua “argomentazione esclusiva di vendita”: primi piani grottescamente invitanti di proiettili ad alta velocità che spaccano i corpi nemici per gentile concessione di una “kill cam” in stile raggi X. In questo gioco, una zoomata efficace con il mirino e un grilletto schiacciato con calma vengono ricompensati con un’esplosione di splatter senza eguali: il cervello del nemico che diventa budino dentro un cranio frantumato, oppure un paio di testicoli fatti esplodere con una ferocia tale da spingere lo spettatore a incrociare le gambe immediatamente proteggendosi le parti basse. E questi sono solo due esempi.

Ma se sei venuto per giocare al massacro, poi della storia ti interessa qualcosa? Probabilmente no. Va detto che Sniper Elite 4 una storia ce l’ha pure, ben avvolta attorno a un cospicuo corpus centrale di missioni che si svolgono in aree aperte, ricche di varietà ambientale  e, più precisamente, di ripari dai quali tentare colpi alla testa dalla lunga distanza.  Non si tratta tuttavia di una storia così interessante, nulla che possa andare al là di quell’azione minuto per minuto che d’altra parte rappresenta l’indiscutibile il punto di forza di questo gioco.

In Sniper Elite 4 il giocatore si trova a vestire i panni del più-generico-di-così-si-muore Karl Fairburne, un avatar dalla mascella squadrata simile alle miriadi di personaggi utilizzati prima di lui – tutto mugugni e occhiatacce e armi che estrae magicamente dalla schiena. Il buon Karl, che è un agente dell’Office of Strategic Services americano (un’autentica agenzia di servizi segreti esistita nella Seconda Guerra Mondiale), viene spedito nell’Italia del 1943 per dare una mano ai ribelli locali nella guerra agli invasori nazisti.

Ma aiutarli rappresenta solo metà del lavoro, infatti nel corso del gioco il protagonista verrà a conoscenza di una nuova arma segreta che Hitler sta mettendo a punto e che proprio lui (cioè tu, il giocatore) ha il compito di distruggere prima che venga prodotta in serie. Inutile dire che non sarà per nulla facile.

Questo videogioco non è una gita in barca, non potete semplicemente buttarvici e cominciare a remare. Servono calma e metodo, sarà fondamentale rimanere al riparo, muoversi lentamente e scegliere l’istante giusto per sparare, magari facendo in modo che il suono dello sparo venga coperto dal rombo di un aereo di passaggio. Chi applicherà la strategia corretta, verrà premiato. Ogniqualvolta Karl viene scoperto, non passerà molto prima che vada a ingrossare la lista dei KIA (Killed in Action). Fortunatamente, il nostro eroe avrà qualcuno ad aiutarlo nella lotta ai nazisti. Prima di ogni missione, l’agente può infatti consultarsi con aiutanti del calibro di Sofia, affascinante ribelle, e dell’inquietante Colonnello Weaver. Tutte queste chiacchierate permettono di sbloccare missioni secondarie, per cui oltre ad occuparvi dell’obiettivo primario, il giocatore dovrà anche localizzare oggetti ed equipaggiamenti particolari e sgombrare posti di blocco per allentare la pressione sulla Resistenza.

Per conseguire risultati eccellenti sarà fondamentale accaparrarsi ogni tipo di scorta e munizioni possibili: ogni uniforme della Wermacht nasconde una ghiotta opportunità per fare il pieno. Sniper Elite 4 è un gioco caratterizzato da un eccellente meccanismo di “rischio e ricompensa”, e nel quale la tensione è talmente snervante da tenervi in apnea ogni volta che Karl prende la mira col fucile e sguinzaglia uno dei suoi confetti micidiali. La sensazione che ti prende quando i corpi nemici cominciano a cadere come mosche e loro non hanno la minima idea di dove tu ti nasconda, è grandiosa. Allo stesso modo, è pazzesca l’adrenalina che travolge il giocatore quando, scoperto dai nazisti, è costretto a fuggire alla disperata, inseguito e braccato dalle soverchianti forze nemiche. Sono questi i momenti nei quali Sniper Elite 4 raggiunge livelli di eccellenza. Si tratta davvero di un perfetto simulatore per cecchini d’elite. Solo, non aspettatevi molto di più.

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VERDETTO

Le azioni di cecchinaggio sono magnifiche e c’è abbondanza di opzioni per giocare in multi-player o in modalità cooperativa. D’altra parte la recitazione ingessata e gli occasionali singhiozzi del gameplay lasciano il gioco con il fiato un po’ corto.

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