Un film d’animazione che sceglie una storia tutta fatta di imprevisti, di svolte e tempi comici. Un intrattenimento che gioca bene sulla caratterizzazione grafica e sulla simpatia dei personaggi, con un finale che modifica i toni a sorpresa.

Che cos’è che, di solito, nei film di fantascienza spinge gli esseri umani a viaggiare nello spazio? Quasi sempre si tratta di questioni serissime, come la ricerca di nuovi pianeti abitabili, il desiderio di conoscenza, o il tentativo di prevenire qualche evento catastrofico che incombe sulla Terra. Ma, viceversa, che cosa potrebbe spingere gli alieni a raggiungere la Terra? Luis E Gli Alieni offre, come premessa narrativa, una sua risposta, ed è comica e vincente. Il film racconta due storie che si intrecciano inestricabilmente: da un lato quella di Luis, un ragazzino vittima dei bulli della scuola e segretamente innamorato di una bella studentessa. Luis è orfano di madre e vive col padre, uno scienziato da sempre convinto dell’esistenza degli alieni e ritenuto pazzo da tutti in città. Un’ispezione a sorpresa potrebbe far finire il bambino in un istituto, lontano dal genitore.

Ma qui entrano in gioco gli alieni, tre buffi extraterrestri che arrivano sulla Terra per… procurarsi un materassino con vari tipi di massaggio incorporato, un articolo di cui hanno visto uno spot in tv e che li ha folgorati. Casualmente, le strade dei 4 personaggi confluiscono in una sola, e gli extraterrestri cercheranno di dare una mano a Luis per evitare che finisca in istituto. Un’ottima scelta che il film compie è di restringere l’unità di luogo e di tempo, facendo accadere tutto nel giro di poche ore a forza di imprevisti concatenati, che aprono la strada a sviluppi divertenti, giocando sugli equivoci e la creazione di paradossi esilaranti, che sfruttano spesso la simpatica fisionomia delle creature provenienti dallo spazio, così come la loro mimica esagerata e molto espressiva.

luis e gli alieni, recensione, christoph e wolfgang lauensteinNella messa in scena di questa piccola odissea l’uso dei tempi si rivela decisivo, creando un ritmo che intrattiene e gestisce al meglio sia i numerosi personaggi che le singole svolte della sceneggiatura. Complice anche lo stile grafico, il film lavora su caratterizzazioni essenziali ma destinate e a restare impresse, a partire da quella dei tre alieni. E se all’inizio il film fatica leggermente a carburare, col passare del tempo la narrazione prende sempre più slancio, fino ad arrivare a un finale che cambia le carte in tavola per certi versi, una resa dei conti in cui si modificano leggermente sia il tono che l’atmosfera, che diventano più estremi.

Quello realizzato dai fratelli Lauenstein è un film d’animazione che riesce a toccare le corde sia del divertimento che dell’emotività, tirando in ballo i sentimenti primari di un ragazzino con dei problemi, che deve fare fronte a situazioni più grandi di lui ma che è in grado di trovare le risorse che gli occorrono, mentre col passare del tempo si scopre meno solo di quello che temeva.

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