God of War è un rinnovamento totale di un franchise milionario, che combina adrenalinici combattimenti ed esplorazioni di location suggestive ad una forma di storytelling dall'alto taglio cinematografico. Un acquisto imprescindibile per tutti coloro che posseggono una PS4, sia per i neofiti del genere, sia per quelli che hanno seguito dal 2005 le gesta dell'eroico Kratos.

A otto anni di distanza dall’uscita del terzo capitolo della saga, God of War torna prepotentemente alla ribalta sfruttando le potenzialità della Playstation 4 e regalando agli utenti Sony un’esperienza videoludica senza pari. Questo titolo, infatti, ha ben poco da spartire con i predecessori sia in termini di gameplay, sia in termini di personaggi e tonalità. Ci sono certamente delle somiglianze ed il protagonista è rimasto Kratos, ma questo God of War rappresenta un “soft reboot” del franchise, come evidenziato dalla mancanza di un numeretto all’interno del titolo. La peculiarità del videogame in questione è infatti rappresentata dall’audacia con cui gli sviluppatori, Cory Barlog in primis, siano riusciti a trasformare un personaggio monodimensionale come Kratos, rabbioso ed accecato salla sua sete di vendetta contro il pantheon di divinità greche, in un essere umano che pian piano diventa estroverso e che deve fare i conti con la sua paternità, forse la sfida più difficile di tutte.

God of War si apre infatti con una sequenza memorabile che vede quest’ultimo tenere a bada il figlioletto Atreus ed aiutarlo in una battuta di caccia. Ci posiziona subito in medias res e ci fa percepire il nuovo mood di quest’opera attesissima dove il dio della guerra deve ancora fare i conti con gli errori commessi in passato. Da qui in avanti inizia un vero e proprio viaggio di formazione dei due personaggi all’interno della mitologia norrena, tra incontri inaspettati e momenti memorabili che entrano di diritto nella top ten di quest’annata videoludica. Il nostro consiglio è di approcciarvi a God of War scevri da qualsiasi tipo di spoiler e di prepararvi a tutto, soprattutto all’inaspettato. Mentre i precedenti capitoli della saga erano caratterizzati da una telecamera lontana, Cory Barlog ha deciso di adottare per il nuovo titolo una fissa e posizionata alle spalle di Kratos, in modo da dare ai giocatori una sensazione di intimità e rappresentare il tutto come un unico piano sequenza, senza stacchi di alcun tipo. Ovviamente questa scelta si ripercuote anche sul gameplay modificato che vede il protagonista abbandonare le lame del caos in favore di un’ascia magica che può controllare a suo piacimento come Thor nelle pellicole Marvel.

god of war, kratos, cory barlog, recensioneKratos possiede anche la possibilità di combattere a mani nude, stordendo i nemici ed eseguendo brutali mosse finali, oltre ad avvalersi del prezioso aiuto di Atreus che, grazie alle sue frecce, può risultare decisivo negli scontri più difficili. Ci sono anche manovre avanzate come la spartan rage, attivabile con la pressione simultanea dei tasti L3 ed R3, la parata con lo scudo, la schivata laterale ed altre da sbloccare gradualmente con l’albero delle abilità o il ritrovamento di amuleti magici lungo il percorso di gioco. Gli sviluppatori hanno poi impreziosito questo nuovo titolo di una componente ruolistica che consente ai giocatori di craftare le armi e le armature di entrambi i personaggi e di salire di livello, prendendo spunto da The Elder Scrolls V Skyrim.

La longevità di God of War è arricchita dalla presenza di numerose e interessanti missioni secondarie che possono essere affrontate anche dopo il termine della storia principale, la cui durata si assesta sulle 15/20 ore a seconda della vostra abilità nei combattimenti. Gli unici difetti che abbiamo riscontrato sono rappresentati da un esiguo numero di boss fight rispetto al passato e da alcuni puzzle ripetitivi, ma non vanno assolutamente ad inficiare quello che a conti fatti è un titolo mastodontico, sorretto da un comparto grafico ai massimi livelli e che su PS4 Pro raggiunge l’eccellenza. Se disponete di una PS4 normale non temete poichè anche grazie a questa console potete godere del piccolo miracolo che i ragazzi di Santa Monica Studios sono riusciti a sfornare. Kratos è finalmente tornato per riprendersi il suo legittimo posto nell’olimpo videoludico e noi non siamo mai stati cosi lieti di accoglierlo ancora una volta a braccia aperte, con la speranza di rivederlo in azione in altri capitoli futuri.

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