Aquaman – i segreti del film di James Wan

Aquaman – i segreti del film di James Wan

C’è molta attesa verso questo nuovo capitolo targato Warner Bros e DC. I film passati, da Batman vs Superman a Justice League, non hanno ricevuto il consenso sperato, con l’unica eccezione della guerriera amazzone Wonder Woman. Aquaman aprirà il 2019 con molte aspettative, soprattutto in considerazione del fatto che alla regia c’è James Wan, autore di film come Saw, L’evocazione – The Conjuring e Fast and Furious 7. Il film si focalizzerà sulla figura di Arthur Curry (Jason Momoa), nato metà umano e metà atlantideo. Oltre a questo, a renderlo ancora più speciale è la sua discendenza reale, anche se non desidera per nulla prendere il trono. Il suo disinteresse alla cosa lo porta a non intervenire, ormai integratosi sulla terra ferma insieme al padre Tom. Tutto cambia quando si scopre che il fratellastro Orm (Patrick Wilson), il figlio “autentico” della Regina Atlanna e di Re Orvax, è deciso a compiere un’impresa titanica conquistando l’altro mondo, quello che sta in superficie.

Ad aiutare Arthur nel tentativo di fermarlo ci penserà Mera, una valorosa guerriera interpretata da Amber Heard. Nel cast sono presenti Willem Dafoe nel ruolo di Vulko, consigliere al trono; Dolph Lundgren che veste i panni di Nereus, Re della tribù Atlantidiana ribelle Xebel; Yahya Abdul-Mateen II nella parte di Black Manta; e Nicole Kidman nel ruolo della madre di Arthur e Orm, Atlanna.  Come si può vedere dalle immagini rilasciate nel corso dei mesi, l’altra impresa titanica, oltre a quella che si vedrà sullo schermo, è stata proprio la fase realizzativa del film, che ha visto una troupe competente e di talento. Non è infatti facile mettere insieme due universi, il mondo sotterraneo e quello terrestre, così come non è stato semplice bilanciare questo cambiamento che Arthur avrà nel corso della storia, come lo stesso Jason Momoa dichiara nel descrivere il suo personaggio, ironico ma pronto a tutto:

“La sceneggiatura conteneva questa bellissima storia delle origini che segue le vicende di un bambino mentre scopre i suoi super poteri, per poi passare all’avventura dell’uomo fino a diventare un re. Ma c’era comunque un suo aspetto più leggero, anche quando combatte per la vita in quell’incredibile mondo sottomarino di James, in cui si sta svolgendo una guerra galattica”.

Aquaman, nato dal soggetto dallo stesso Wan e dal produttore esecutivo Geoff Johns, è basato sulla nuova serie di fumetti di Aquaman (The New 52) uscita nel 2011, rilanciando i personaggi principali della DC.  Il film, adattato poi da David Leslie Johnson-McGoldrick e Will Beall, bilancia humor e azione, un aspetto che si può vedere anche analizzando il protagonista del racconto, come afferma uno dei due autori, Johnson-McGoldrick.

“Innanzitutto, James voleva che fosse un film divertente, un’impresa itinerante. Ciò detto, la famiglia è uno degli aspetti più importanti del film. Aquaman eredita i suoi poteri dalla madre e la sua umanità dal padre, due persone che provengono da mondi diversi e che si sono innamorate contro ogni previsione. Lui è il prodotto del loro amore…e del fatto di essere cresciuto dopo che si sono divisi. A quale mondo deve appartenere?”

L’altra grossa sfida è la fase di addestramento dei diversi attori. Per Momoa non è stato certamente un problema, ma per il villain interpretato da Patrick Wilson, e per la giovane Amber Heard, sono stati periodi molto duri, soprattutto se si voleva che i loro personaggi fossero davvero credibili di fronte ad Aquaman.

“Nei fumetti, Orm è un tipo corpulento – sostiene Wilson – e anche se sono sempre in forma, ho voluto metter su un po’ di massa muscolare. Questa è la storia e il film di Arthur, la sua avventura, ma con Orm ho cercato di mettergli davanti un valido avversario”.

L’ambientazione è stato infine un elemento decisivo per la riuscita del progetto. Lo scopo era di sottolineare il contrasto tra l’architettura antica di Atlantide, e quella moderna tipica di quella dove Arthur ha vissuto. Lo stesso è accaduto nella fase di riprese, girate, come dichiara lo stesso regista, con o senza la tecnica della computer grafica.

“Fin quando possibile, sono una persona molto pratica. Amo girare con effetti reali, mi piace vederli e toccarli. Più riesco a lavorare con il mondo del reale e meglio è. Abbiamo fatto ampio uso del blue screen, ma abbiamo cercato di per quanto possibile di realizzare set materiali, e poi li abbiamo sommersi nelle cisterne di acqua a disposizione. Per me, certe cose vanno girate dal vivo; preferisco lasciare il campo ai ragazzi del digitale proprio quando non se ne può fare a meno. Abbiamo avuto difficoltà con alcune scene e abbiamo dovuto usare sia set veri che digitalizzati”.

Le foto di Aquaman

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