Il ragazzo più felice del mondo – il film di Gipi al cinema dall’8 novembre

Il ragazzo più felice del mondo – il film di Gipi al cinema dall’8 novembre

Ha sfidato la censura, i canoni cinematografici come la bellezza. Persino il brutto tempo si è scagliato contro Gian Alfonso Pacinotti, in arte Gipi, quando Il ragazzo più felice del mondo ha calcato ufficialmente il tappeto rosso del Festival di Venezia, dove era stato presentato all’interno della sezione Sconfini. Una scelta per nulla casuale, vista la difficoltà nel dare un’identità precisa a questo ultimo progetto dell’autore pisano. È un mockumentary? Sì, ma è anche una storia vera. È un film drammatico che narra sulla capacità e la forza nel raccontare storie? Ovvio, ma non come gli altri, perché al suo interno c’è quella finissima ironia che solo lui riesce a trasmettere. Chi ha guardato i video che ripetutamente Gipi rilascia in occasione di una trasmissione televisiva (Propaganda Live) o pubblica nei suoi profili social, sa di cosa si parla.

Lo stessa tecnica, dallo humor agli spunti di riflessione che utilizza in quei filmati viene riproposta anche ne Il ragazzo più felice del mondo. Partendo da un incipit che vi farà scompisciare dal ridere, il film vi porta all’interno della vita di un normale fumettista di quartiere che, dopo l’ennesima proposta scartata da una casa di produzione, ha un’illuminazione. Trovando delle lettere, scopre che sono scritte dalla stessa persona che si spaccia per un quindicenne desideroso di incontrare i propri idoli, quei disegnatori di vignette che riempiono la sua giornata.

Da lì, la pazza idea di gettare il cuore oltre l’ostacolo nel tentativo di identificare l’uomo che c’è dietro a quelle righe. Una missione complessa, articolata, ma che Gipi vuole portare a termine a tutti i costi. In compagnia dei suoi amici di una vita, che non hanno mai preso in mano una telecamera, un microfono direzionale, e che non sanno minimamente come muoversi durante le riprese (risultando molto spesso in campo), il protagonista vuole esaudire il desiderio di quell’adolescente (?) oramai cresciuto: riunire tutti i suoi idoli in un posto solo. Ma come un documentario (o un film) che si rispetti, non sempre tutto va secondo i piani, perché Il ragazzo più felice del mondo muterà con il tempo che passa, con i personaggi che non saranno più gli stessi visti all’inizio.

Il trailer

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