La fattoria degli animali – Netflix riunisce Andy Serkis e Matt Reeves per il classico di Orwell

La fattoria degli animali – Netflix riunisce Andy Serkis e Matt Reeves per il classico di Orwell

“Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”. È una delle frasi che riassumono uno dei temi centrali che riguarda la rivoluzione avviata da Napoleone e dall’intero gregge di animali sotto il suo comando. L’obiettivo: cacciare il padrone e creare una società dove vige il senso di uguaglianza. Il finale è racchiuso da quelle righe iniziali contenute in questo articolo (se la persona che leggerà il pezzo non ha ancora letto La fattoria degli animali, l’autore chiede infinitamente scusa), ma quello che conta non è tanto il punto di arrivo, con la rivelazione dell’intero racconto, quanto il percorso narrativo avviato, e George Orwell, in questo è ancora oggi un maestro della letteratura. Lo scrittore è sempre stato capace di creare delle storie di finzione che con cinismo e lungimiranza mostravano il cambiamento che è accaduto, o sta ancora avvenendo, nella nostra società. Nel caso de La fattoria degli animali, il fatto principale è la Rivoluzione russa del 1917, che ha portato alla dissoluzione dell’impero zarista e alla nascita della dittatura sovietica.

Questa favola amara che può essere letta in molti livelli. È certamente un monito individuale che marca la necessità di uno sguardo critico, ma soprattutto sottolinea come quel rovesciamento radicale dell’ordine costituito possa riportare il tutto al punto di partenza. Lo stesso concetto di rivoluzione, se preso da un punto di vista astronomico, significa il giro completo di un corpo attorno al suo centro, ed è quello che di fatto succede ne La fattoria degli animali, dove l’uguaglianza formale acquisita con lo scontro inizia gradualmente a non coincidere più con quella sostanziale tanto decantata dal maiale Napoleone, quello che con furbizia riesce a influenzare le menti delle altre bestie.

L’adattamento cinematografico di questo romanzo ronzava da tempo nella testa di due autori, Andy Serkis e Jonathan Cavendish, fondatori della casa di produzione specializzata nella performance capture The Imaginarium. Quell’idea ben presto si trasformerà in realtà dopo la decisione di Netflix di acquistare i diritti del testo per la realizzazione del film, che sarà diretto da Serkis e prodotto insieme a Matt Reeves, Rafi Crohn e Adam Kassan della 6th & Idaho. Dopo la trilogia de Il pianeta delle scimmie, questo segna una nuova collaborazione tra Reeves, impegnato nel nuovo progetto dedicato a Batman, e del regista di Mowgli, che in questi giorni è stato proprio al centro dell’intesa tra Warner Bros. e la piattaforma streaming americana che lo distribuirà in tutto il mondo. L’autore, conosciuto soprattutto per la sua interpretazione sorprendente di Gollum ne Il Signore degli Anelli, è pronto a tuffarsi in questa nuova storia che avrà, come i suoi precedenti racconti, un tratto profondo e dei riferimenti vicini al presente.

“Siamo incredibilmente entusiasti di aver finalmente trovato in Netflix la perfetta dimora per questo lavoro straordinario di George Orwell. Oltre a questo, lavorare di nuovo insieme al mio grande amico Matt Reeves, con la sua acuta sensibilità, l’intelligenza narrativa e l’onestà, rappresenta lo scenario migliore per portare in vita questa favola, grazie alla nostra passione di lunga data”.

Fonte: Deadline

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