L’Affido – Una Storia Di Violenza: un tema delicato nel film d’esordio di Xavier Legrand

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Uscirà nelle sale il 21 giugno L’Affido – Una Storia Di Violenza, il film diretto da Xavier Legrand che rappresenta il suo esordio registico in un lungometraggio. L’opera ha vinto il Leone d’argento per la miglior regia e il Leone del futuro come miglior opera prima alla 74ma edizione del Festival di Venezia.

Ecco la sinossi del film:

Dopo il divorzio da Antoine, Myriam cerca di ottenere l’affido esclusivo di Julien, il figlio undicenne. Il giudice assegnato al caso decide però per l’affido congiunto. Ostaggio di un padre geloso e irascibile, Julien vorrebbe proteggere la madre dalla violenza fisica e psicologia dell’ex coniuge. Ma l’ossessione di Antoine è pronta a trasformarsi in furia cieca.

Ecco le parole del regista a proposito del delicato tema al centro del film: “L’affido è costruito sulla paura. La paura ispirata da un uomo pronto a tutto pur di tornare con la donna che è scappata da lui a causa del suo comportamento violento. Il personaggio di Antoine, interpretato da Denis Ménochet, è una minaccia costante per chi gli sta intorno. Mette tutti in tensione, è in grado di percepire solo il proprio dolore ed è disposto a manipolare chiunque, persino i suoi figli. Le donne vittime di violenza domestica, come il personaggio interpretato da Léa Drucker nel film, sono sempre in allerta. Sanno che il pericolo può emergere ovunque, in qualsiasi momento, e nessuno è immune. In Francia ogni due giorni e mezzo una donna muore di violenza domestica, e nonostante i media ne parlino, l’argomento rimane un tabù. Le vittime hanno paura di denunciare, i vicini e i familiari non dicono nulla perché non vogliono interferire con la vita coniugale. C’è un’omertà pesante.”

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Quanto poi allo stile di L’Affido – Una Storia Di Violenza, particolare attenzione è stata riservata anche all’aspetto della musica (e della sua assenza) e dei suoni come elemento fortemente espressivo al servizio della storia e del suo umore, oltre che naturalmente alle scelte più prettamente visive operate in modo rigoroso allo stesso fine. “Non c’è praticamente musica nel film. La tensione viene creata dai rumori della vita di tutti i giorni e dalla loro risonanza – l’eco in un appartamento, le frecce di un’auto, un orologio, un allarme. A questi effetti ho pensato già durante la sceneggiatura. Non inserisco nella storia degli elementi di fantasia ma piuttosto preferisco catturare i rumori di una realtà che produce ansia. La stessa cosa vale per la regia. Non mi interessano gli effetti spettacolari, ma piuttosto la ripetizione di una stessa inquadratura, in posti frequentati diverse volte per creare un senso di familiarità e di vicinanza, per dare la sensazione che stiamo entrando in una spirale terribile.” L’Affido – Una Storia Di Violenza è distribuito da Nomad Film Distribution e da P.F.A. Films.

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