Il Signore degli Anelli – accordo da 5 stagioni per la serie tv di Amazon Prime Video

Il Signore degli Anelli – accordo da 5 stagioni per la serie tv di Amazon Prime Video

I viaggi nella Terra di Mezzo continuano grazie ad Amazon Prime Video. Il Signore degli Anelli non si ferma all’adattamento delle due trilogie cinematografiche, ma presto diventerà una delle serie televisive più costose. L’azienda di Jeff Bezos è riuscita a battere la concorrenza firmando un accordo da 250 milioni di dollari con Tolkien Estate, la casa editrice HarperCollins e lo studio New Line Cinema per la realizzazione di 5 stagioni che saranno disponibili sul servizio Prime. Una delle clausole del contratto prevede l’inizio della produzione entro i due anni dall’intesa appena raggiunta dalle due parti, con Amazon che, secondo The Hollywood Reporter, potrebbe raggiungere il budget del miliardo di dollari se si aggiungono tutte le spese di produzione necessarie, dal cast all’uso di effetti speciali. Se questa ipotesi diventasse realtà, Il Signore degli Anelli scavalcherebbe di fatto racconti come Il trono di spadee The Crown, le due serie televisive più dispendiose di HBO e Netflix che hanno superato quota 100 milioni di dollari a stagione.

Il racconto principale si concentrerà probabilmente su eventi accaduti prima del primo capitolo de La compagnia dell’anello, ma per conferire maggior peso a questo accordo epocale, ci pensa uno dei diretti interessati, il legale di Tolkien Estate Matt Galsor, il quale afferma che c’è la possibilità di creare veri e propri spin-off capaci di espandere l’universo narrativo de Il signore degli anelli.

“Questo è l’affare più complicato che abbia mai visto, ma è stato gestito in tempi relativamente brevi, in un modo che ha riunito le parti in un rapporto stretto. È stato difficile; ma tutti sono rimasti soddisfatti, e si sono sentiti come una squadra non appena l’affare è stato siglato”.

Sebbene New Line Cinema e Warner Bros. non detenessero i diritti televisivi per la realizzazione della serie, il motivo per cui le società cinematografiche sono rientrate nel patto riguarda la possibilità di Amazon di utilizzare filmati comparsi nei 6 lungometraggi de Il Signore degli Anellie Lo Hobbit, che in totale si sono aggiudicati 5,85 miliardi di dollari nel box office globale. Inizialmente nel 1969 Tolkien stesso vendette i diritti alla United Artists per la realizzazione di film incentrati sulle sue opere letterarie, ma dopo alcuni anni passarono nelle mani di MGM, Miramax prima di approdare alla New Line Cinema, la casa che diede ufficialmente il via alla produzione della prima trilogia diretta da Peter Jackson. Non è ancora chiaro se lo stesso autore avrà un ruolo di produttore esecutivo, dal momento che l’avvocato Peter Nelson non è stato contattato nella fase cruciale dell’accordo. Nonostante ciò, come riporta la stessa rivista, il legale è diventato in questi giorni il filo conduttore tra l’azienda di Bezos e il cineasta neozelandese, che potrebbe quindi entrare nel vivo di questo nuovo progetto seriale su un racconto che conosce a menadito, essendo stato l’artefice delle due trasposizioni dei due romanzi nati dalla mente dello scrittore britannico.

Fonte: The Hollywood Reporter

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