One Strange Rock – il mondo raccontato da Darren Aronofsky e Will Smith su National Geographic

One Strange Rock – il mondo raccontato da Darren Aronofsky e Will Smith su National Geographic

Il fascino dei moderni documentari sta nel rivelare informazioni che si riteneva scontati o irrilevanti. Non solo è affascinante la capacità nel offrire dati accurati attraverso le immagini (un elemento da non sottovalutare se si considera la forza visuale in confronto a quella testuale), ma è fondamentale che il pubblico venga immerso in esse, entrando in simbiosi con quello che il racconto propone. È quello che accadrà con One Strange Rock, un progetto che andrà in onda martedì 27 marzo alle 20.55 su National Geographic. Al centro della storia è la Terra, uno dei pianeti più incantevoli dell’intero universo per la sua incredibile varietà geologica grazie alla quale l’uomo ha potuto vivere e svilupparsi in lungo e in largo. L’essere umano sin dalla sua esistenza ha avuto modo di conoscere ogni metro quadro di terreno, a causa di continui processi migratori che hanno permesso l’insediamento in ogni continente presente sul globo. Ma davvero conosce ogni singolo frammento? In queste puntate scoprirà che la strada è ancora lunga e tortuosa, con le certezze che precipiteranno con il passare del tempo. Il pubblico in One Strange Rock verrà trasportato in un itinerario attorno al mondo, composto da 45 paesi, 6 continenti, fino a raggiungere spazio cosmico in modo da comprendere la natura fragile ma allo stesso tempo ricca di straordinarie bellezze.

Ad accompagnare lo spettatore sarà Darren Aronofsky, regista di lungometraggi come Madre!, Il cigno nero, Requiem for a dream, mentre davanti alla macchina da presa ci sarà l’attore Will Smith, che nella sua carriera cinematografica ha ottenuto due nomination agli Academy Awards per le sue interpretazioni in Alì e La ricerca della felicità. One strange rock, composta da 10 episodi, sarà una docu-serie che illustrerà le varie sfumature che sono caratteristiche di questo pianeta, riportando le coincidenze che hanno consentito il sostentamento degli esseri viventi, e le presenze di territori inospitali e ancora ignoti. Tra i temi affrontati, One Strange Rock si incentrerà sulla genesi della vita, la morte, la violenza cosmica, l’intelligenza umana e gli sforzi in atto per trasformare un altro pianeta in un luogo vivibile. L’aspetto visivo sarà uno dei punti focali del racconto, grazie a inquadrature mozzafiato provenienti dallo spazio, integrate dalle interviste agli astronauti che con le loro esperienze e alle immagini fornite indurranno lo spettatore a guardare il mondo con un punto di vista diverso, come dichiarano gli astronauti Nicole Scott e Leland Melvin.

Scott: “Quando sei nello spazio a quasi 500 km dal tuo pianeta, vedi la Terra in modo completamente diverso”

Melvin “Ed è proprio questa nuova prospettiva, che ti fa sentire parte integrante di un tutto, il messaggio che vogliamo trasmettere”.

Per l’occasione Darren Aronofsky ha cooperato con l’astronauta dell’ESA Paolo Nespoli per compiere filmati esclusivi di Peggy Whitson alle prese con la sua missione scientifica sulla Stazione Spaziale Internazionale, spendendo parole di elogio verso questo nuovo porgetto di National Geographic.

“One Strange Rock crea una sorta di bibbia per immagini che unisce astronomia, antropologia, biologia, chimica e fisica, per rivelare la Terra come un complesso sistema interconnesso”.

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