Il colore nascosto del cinema

Videa, giornate professionali di cinema di sorrento 2017, Antonio Adinolfi, nome di donna, bob & marys

Videa S.p.A. è tra le prime dieci compagnie in Italia. Un traguardo importante per una piccola società completamente indipendente. I dettagli nelle parole del direttore Theatrical Antonio Adinolfi

Che giudizio dà del secondo semestre della stagione?

Per quanto riguarda l’andamento della stagione cinematografica all’interno del panorama italiano, dall’estate in poi non ci sono stati grandi elementi di cui rallegrarsi. Il 2017 è stato un anno dove sono mancate soprattutto le sorprese all’interno della nostra cinematografia nazionale. Lo scorso anno ci aveva consegnato sostanzialmente due film italiani che hanno avuto un grande successo. A parte Checco Zalone abbiamo avuto Perfetti Sconosciuti, che a febbraio ha fatto 17 milioni, e due soli altri film italiani che hanno superato i 10 milioni di incasso: L’Ora Legale e Mister Felicità. Tutti gli altri si sono stabilizzati intorno al milione. Dall’estate in poi Il Colore Nascosto delle Cose, un nostro film, presentato a Venezia, ha fatto un milione e mezzo, poi abbiamo avuto Ammore e Malavita – pure presentato a Venezia – e La Ragazza Nella Nebbia. Per il resto non mi pare che il cinema italiano versi in condizioni molto buone. Nella seconda parte della stagione i Minions e It sono andati molto bene, ma per il resto gli incassi al cinema sono complessivamente abbastanza bassi.

In generale, come stanno andando le cose per Videa?

Il 2017 ci vede tra le prime dieci compagnie in Italia. Un traguardo importante se consideriamo che Videa è una società completamente indipendente e anche piccola (distribuiamo dagli otto ai dieci film all’anno). Il 2017 è stato per noi un anno molto buono. Abbiamo un pò sofferto il periodo estivo e ci sono tre film dai quali ci aspettavamo qualcosa di più: The Dinner, Una Doppia Verità e Codice Criminale. Da settembre siamo usciti con tre film: Gatta Cenerentola, Il Colore Nascosto Delle Cose e, due settimane fa, Mistero a Crooked House, tratto da un romanzo di Agatha Christie. È stata dunque una buona ripresa di stagione per noi, e adesso ci aspettiamo buoni incassi da quello che è il nostro ultimo film dell’anno, C’est la vie – Prendila come viene, una pellicola diretta dai registi di Quasi Amici che in Francia ha superato i 20 milioni di euro di incassi. L’ abbiamo presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e l’accoglienza è stata molto calda, speriamo dunque di chiudere l’anno in bellezza.

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Su quali titoli puntate all’interno del listino 2018 che presentate a Sorrento?

Per quanto riguarda il listino 2018, tra i nostri titoli di punta c’è Nome Di Donna, il nuovo film di Marco Tullio Giordana con protagonista Cristiana Capotondi. Si tratta di un film interessante sotto molti punti di vista. Innanzitutto è il ritorno di Giordana, un regista che ha un’identità molto chiara, artefice di un cinema d’impegno e molto attuale. Questo film racconta la storia di una donna che perde il lavoro e ripiega su un incarico stagionale in un centro anziani. Dal momento in cui viene confermata con un contratto a tempo indeterminato, comincia per lei una via crucis fatta di mobbing e avances sessuali sul luogo di lavoro. Questo fino a che lei non inizia una battaglia legale contro i suoi superiori. Un altro film per noi importante è una commedia divertente dai risvolti noir. Il titolo è Bob & Marys, un film con Rocco Papaleo e Laura Morante per la regia di Francesco Prisco. Al centro della storia una coppia sposata da anni alla quale accade una cosa molto particolare: vengono fatti oggetto di attenzioni da parte di un gruppo di manigoldi che deposita in casa loro vari pacchi intimando loro di custodirli per un determinato periodo di tempo. Da qui si dipanano serie di gag divertenti e di sapore noir coronate da un grande colpo di scena finale. Si tratta di un film che nel panorama italiano si presenta come qualcosa di fresco e originale. C’è poi The Wife, film con Glenn Close e Jonathan Price che racconta la storia di uno scrittore americano insignito del Nobel alla letteratura. Durante il film scopriamo scopriamo che in realtà il vero genio è la moglie, è insomma lei che scrive i suoi romanzi poichè all’epoca il successo femminile era qualcosa di inconcepibile. Chiudiamo infine con The House that Jack Built, il nuovo film di Lars Von Trier con Uma Thurman e Matt Dillion. È una pellicola molto interessante, incentrata sulla storia della ricerca ossessiva del delitto perfetto da parte di un serial killer interpretato appunto da Matt Dillon. Ci aspettiamo molto, si dice che questo film segnerà il ritorno di Von Trier a Cannes. È d’altronde questa la ricetta di Videa: la ricerca particolare per autori, registi e autori interessanti, che abbiano un senso e una forte identità. (C. Ros.)

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