Storyboard, bozzetti, costumi: “sul set” di Brutti e cattivi

Brutti e cattivi, un bozzetto di Cosimo Gomez

È sempre interessante scoprire il making of di un film. Spiarne il backstage, ascoltare – o leggere – le parole degli autori. Esplorare, insomma, il lungo processo creativo che porta al final cut. Se poi il film in questione è Brutti e cattivi, tra i titoli italiani più accattivanti dell’anno, la curiosità cresce.

Il film di Cosimo Gomez (qui la nostra intervista), presentato fra gli applausi alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti, è una dark comedy con al centro un gruppo di disabili, uno più eccentrico dell’altro, che un bel giorno decide di organizzare una rapina in banca. Un piano in stile Ocean’s Eleven, ma all’insegna di una comicità cinica, scorretta e irresistibile. La ricerca estetica alla base dell’opera è stata profonda e si è basata principalmente sui disegni. Sin dall’inizio, l’idea era quella di realizzare un film visivamente (e non solo) più vicino a un cartoon, fra il vero e il verosimile.

Fondamentale, dunque, è stato il lavoro artistico dello stesso Gomez, che alle spalle ha una formazione sviluppata presso l’Istituto d’Arte di Firenze e l’Accademia di Belle arti di Roma, e di Marco Valerio Gallo. Tantissimi i bozzetti relativi ai personaggi o gli storyboard di scena: tavole molto dettagliate, che immaginavano, descrivevano e pianificavano la maggior parte delle sequenze del film o dei materiali da usare per gli effetti speciali.

Prendiamo, per esempio, lo storyboard relativo alla scena di sesso tra il Papero (Claudio Santamaria) e sua moglie, La Ballerina (Sara Serraiocco): nulla è trascurato, dalla “coreografia”, alle luci, ai movimenti di macchina e alle inquadrature.

Luca Infascelli, sceneggiatore del film: «Quello che mi ha veramente coinvolto durante la lavorazione di Brutti e Cattivi è la grandissima attenzione per l’aspetto visivo del film, già in stesura della sceneggiatura. Cosimo viene dalle Belle Arti, dipinge e disegna benissimo e per lui è molto naturale proporre attraverso un disegno un’idea per una scena. Questo ha fatto in modo che già durante la fase di sceneggiatura il film avesse, oltre all’ovvio impianto di scrittura che si stava creando, una parte visiva molto sviluppata, parlo di centinaia di disegni su cui noi discutevamo e impostavamo le scene… Ne è venuta fuori una sceneggiatura molto precisa e molto descrittiva in cui, ad esempio, abbiamo specificato meticolosamente anche la disposizione e il colore delle banconote rubate, racchiuse in un pacco di cellophane».

Anche i costumi, firmati da Anna Lombardi, chiaramente, hanno richiesto un’alta soglia di attenzione. Ciascun personaggio è infatti definito dal proprio look e per chi, come il Papero e La Ballerina, non ha gambe o braccia è stato decisivo capire quando ricorrere agli effetti speciali o a metodi più artigianali, come un abito “ad hoc” che semplicemente nascondesse le braccia della Serraiocco.

Una progettazione metodica, che però Infascelli definise anche “leggera”: «Parlo di leggerezza perché non c’è stata una riunione dove Cosimo e io non abbiamo riso e non ci siamo emozionati pensando al giorno in cui avremmo visto quello che stavamo scrivendo; e poi ovviamente dalla sintonia che si è creata tra noi già dalla prima chiacchierata, avvenuta in un bar di Monteverde. Avevo molto amato il soggetto e ci sono subito venute delle idee rispetto al lavoro che occorreva fare per trasformarlo in una sceneggiatura. In pratica, dopo due ore avevamo già stabilito un’alleanza».

Per maggiori informazioni: Brutti e Cattivi – Il sito ufficiale del film.

Di seguito, una clip del film:

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