Polaroid, l’horror si nasconde nel selfie

Polaroid, l’horror si nasconde nel selfie
Arriva nelle sale il 25 agosto il film dell’orrore del regista norvegese Lars Klevberg, prodotto dall’americana Dimension Films e già candidato a essere una delle pellicole di genere da tenere sott’occhio quest’estate.

Di Sigmund Freud non si è mai scritto se frequentasse il cinema oppure no, ma io sono certo che, se l’avesse fatto, il suo genere cinematografico preferito sarebbe stato l’horror. Pensateci un attimo: soltanto l’horror ha la capacità di metterci faccia a faccia con le nostre ossessioni, le nostre contraddizioni e i nostri istinti più oscuri e (auto)distruttivi come farebbe uno psichiatra nell’impenetrabile privacy del suo studio.

Mettendo in scena un eterno gioco di ruolo in cui si alternano vittime e carnefici, e proiettandoci in situazioni talmente estreme da rasentare l’allegoria esistenziale, come in un quadro di Hyeronimus Bosch, i film horror sono il parco giochi del nostro lato oscuro, la palestra in cui sfogare e mettere in discussione le emozioni negative che accumuliamo ogni giorno.

Prendiamo ad esempio la mania del selfie, la fissazione per l’uso di filtri fotografici modaioli legata all’ascesa di Instagram e il conseguente ritorno in auge del culto della Polaroid in irritante chiave ultra-hipster: tutti, presto o tardi, ci siamo scagliati contro questa frivola e inutile moda di massa.

E forse, a darci una mano a esorcizzare la nostra insofferenza ci penserà ora il promettente film horror Polaroid, diretto da Lars Klevberg, giovane regista che assieme ai più noti Tommy Wirkola (indimenticabili gli zombi nazisti del suo cult splatter Dead Snow) e André Øvredal (il cui recente The Autopsy of Jane Doe rappresenta una vera e propria boccata d’aria fresca nel panorama odierno del genere orrorifico) è rappresentante di una sorprendente new wave dell’horror norvegese. Il film, firmato dai produttori di The Ring e The Grudge, è l’evoluzione del cortometraggio omonimo realizzato da Klevberg nel 2015 e premiato con diversi riconoscimenti.

E il fatto che a produrre la pellicola siano Roy Lee (The Ring, The Grudge) e Chris Bender (The Ring 2, Final Destination) ci fa capire di trovarci davanti a un prodotto che ha il potenziale per cominciare un vero e proprio franchise come quelli sopra citati. Ma quali sono le premesse narrative di questo The Ring declinato ai tempi di Instagram? Semplice: la storia è incentrata sulla solitaria e introversa liceale Bird Fitcher (interpretata da Kathryn Prescott) la quale un giorno trova, per caso, una vecchia macchina fotografica Polaroid dal fascino decisamente vintage.

La giovane scoprirà presto che l’aggeggio nasconde segreti inquietanti e che chiunque venga immortalato da esso finisce per fare una brutta fine. Tra i protagonisti del film spiccano, oltre a  Prescott, Mitch Pileggi (X-Files) e Grace Zabriskie (The Grudge). Il film uscirà nelle sale il 25 agosto 2017. Qui sotto trovate il trailer ufficiale del cortometraggio di Klevberg del 2015. Per il momento, buon selfie a tutti!

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>