NON C’E` PIU` RELIGIONE: su TIMVISION una fresca commedia sul dibattito interreligioso

Per la regia di Luca Miniero, con Claudio Bisio, Angela Finocchiaro e Alessandro Gassmann, Non c’è più religione è ambientato a Porto Buio, paesino in un’isoletta del Mediterraneo, sperduto tra le acque, fuori dal mondo. Il neoeletto sindaco Cecco (Claudio Bisio) si ritrova a vivere il turbinio di emozioni, aspettative e speranze che precedono i festeggiamenti del Santo Natale nel piccolo borgo. Il paese è in fermento, i preparativi hanno avuto inizio e, durante l’organizzazione del pubblico evento, qualcosa va storto. La natalità infantile ha subito un crollo vertiginoso, in paese non ci sono neonati e, data la millenaria tradizione della creazione di un presepe vivente, l’assenza del protagonista Gesù bambino, è un sostanziale problema. Alla ricerca del bimbo consegue una catena di comici episodi che coinvolgono sindaco, suore e prelati. La comunità di tunisini sembrerebbe l’ultima speranza del sindaco, sarà necessario astenersi dal dogma, non impuntarsi sulla fede religiosa e ingaggiare il bambino tra le schiere di musulmani, accampati alle porte del borgo. L’immigrazione è un tema di grande attualità, nel film di Miniero è al servizio della comicità, il clash tra due civiltà ossimoriche quanto quella cristiana e musulmana, suscita sincere risate nel pubblico.

Claudio Bisio e Angela Finocchiaro hanno un istinto impareggiabile per la battuta di spirito e la commedia, i tempi del film funzionano divinamente. Non c’è più religione se fosse vero si risolverebbero in un sorriso le questioni più spinose dell’umanità, John Lennon ha predicato in Imagine l’apologia dell’agnosticismo. Nel film di Miniero i clichè di costume dei migranti si stemperano in una narrazione raffinata e curata nel dettaglio. La fotografia di Daniele Ciprì è degna di riconoscimento. All’interno della pellicola vengono posti una serie di interrogativi dai personaggi che si riflettono sul pensiero dello spettatore.Musulmani e cattolici possono convivere? Può esistere un presepe multiculturale? Una suora può avere nostalgia degli amori passati? Un padre separato può accettare la gravidanza di una figlia, senza sapere neanche chi sia il padre? Un sacerdote può portare le lenti a contatto colorate? La Madonna può essere musulmana? E il bue può essere sostituito da un lama? Sono tanti, buffi e ironici (ma mai superficiali o scontati).

Chiara Negri

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