Fra partenze, nuovi arrivi e ritorni, la quinta stagione de I delitti del BarLume dimostra ancora una volta la forza di uno show che riesce a rimanere fedele alla propria comicità semplice e verace e a portare avanti lo sviluppo di personaggi solidi, efficaci e tridimensionali, confermandosi una certezza del panorama televisivo nostrano.

L’inizio del 2018 ha portato agli abbonati Sky l’attesa quinta stagione de I delitti del BarLume, composta dall’abituale mini ciclo di due episodi. La serie basata sui romanzi di Marco Malvaldi giunge a una fase cruciale del suo ciclo vitale, in bilico fra la necessità di rinnovare i meccanismi narrativi che hanno fatto la fortuna dello show e l’esigenza di rimanere fedele alle sue atmosfere leggere e ironiche. L’irresistibile truppa guidata dal confermatissimo regista Roan Johnson si avvale anche in questa stagione della fondamentale partecipazione dei due principali volti femminili della serie, ovvero Lucia Mascino ed Enrica Guidi, dei quattro arzilli vecchietti interpretati da Massimo Paganelli, Marcello Marziali, Atos Davini e Alessandro Benvenuti e di una nutrita truppa di personaggi secondari, ma decisamente funzionali per gli equilibri dello show, guidati dal grottesco assicuratore impersonato da Corrado Guzzanti.

Fra le tante conferme, due importanti novità, capaci di cambiare radicalmente le dinamiche narrative dello show: da una parte l’arrivo di Stefano Fresi, sulla cresta dell’onda per il personaggio da lui interpretato nella saga di Smetto quando voglio (citato con uno spassoso ed elegante omaggio), dall’altra il defilamento del vero e proprio protagonista de I delitti del BarLume, ovvero il Massimo Viviani impersonato da Filippo Timi. Due scelte radicali ed estremamente coraggiose, che la serie dimostra di essere in grado di sostenere. Con la sua tipica aria disinvolta e verace, Stefano Fresi si integra perfettamente nelle atmosfere scanzonate di Pineta, dando vita a esilaranti duetti con i personaggi con cui si trova a interagire e trovando una naturale alchimia soprattutto con l’Emo Bandinelli di Alessandro Benvenuti.

i delitti del barlume, roan johnson, filippo timi, recensioneD’altro canto, la temporanea assenza del Viviani fa venire meno l’asse portante di tutte le dinamiche narrative de I delitti del BarLume, concedendo così un maggiore spazio alla Tizi di Enrica Guidi, brava a rendere le nevrosi di una donna giunta a un punto di svolta lavorativo e personale, e soprattutto a Lucia Mascino, che continua a donare complessità, profondità e tridimensionalità al personaggio di Vittoria Fusco, dimostrando una volta di più di fare parte della ristretta cerchia delle migliori attrici del panorama cinematografico nostrano. Fra i due episodi di questa quinta stagione, a convincere maggiormente è sicuramente il primo, ovvero Un due tre stella!, che riesce nel non facile compito di fare da raccordo con le stagioni precedenti, rendendo lo scomparso Viviani comunque centrale nel racconto e inserendo al meglio la new entry Stefano Fresi.

Più altalenante il secondo episodio La battaglia navale,che da una parte mostra tutte le potenzialità comiche e narrative del nuovo corso della serie, ma dall’altra è appesantito da un “caso della settimana” non del tutto convincente ed eccessivamente allungato nella parte finale. Come da tradizione de I delitti del BarLume, però, gli ultimi minuti regalano un colpo di scena (non del tutto imprevedibile) che scombussola le certezze dello spettatore e fa salire l’attesa per la sesta stagione dello show, a cui rivolgersi con la consapevolezza della forza di una serie che nonostante il passaggio del tempo e le ultime novità introdotte rimane un fulgido esempio di comicità italiana semplice e verace, ma anche intelligente e originale. Fra partenze, nuovi arrivi e ritorni, l’incantata ma estremamente pericolosa cittadina di Pineta chiude temporaneamente i battenti, lasciandosi dietro un bagaglio di personaggi ben costruiti e sempre più efficaci e ponendo solide basi per un futuro che si preannuncia ancora più luminoso.

3

Okay

Average User Rating
4.8
3 votes
Rate
Submit
Your Rating
0