Lucca Comics & Games 2019 – Jim Starlin a ruota libera su Thanos, Shang-Chi e Dreadstar “ESCLUSIVA”

Lucca Comics & Games 2019 – Jim Starlin a ruota libera su Thanos, Shang-Chi e Dreadstar “ESCLUSIVA”

In occasione dell’edizione numero #53 di Lucca Comics & Games Empire Italia ha avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con Jim Starlin, fumettista e scrittore americano che non ha bisogno di presentazioni. Ecco quello che ci ha raccontato al termine di una kermesse di cinque giorni dove è stato ospite di Panini Comics:

Empire Italia: Prima di tutto, ci teniamo a dirti che per noi è un onore averti qui in Italia e per la prima volta in una fiera ormai di richiamo globale come il Lucca Comics & Games. Ti sei divertito a interagire con i fan nonostante le condizioni meteo non siano state “collaborative”?

Jim Starlin: Grazie a voi per avermi voluto qui (ride). Mi sono divertito un mondo e nonostante cinque giorni siano stancanti e stiamo facendo questa intervista proprio al termine della fiera, non posso lamentarmi.

Empire Italia:  In base alla tua esperienza, pensi che sia più stressante presenziare al San Diego Comic-Con o al Lucca Comics & Games?

Jim Starlin: Sono due realtà completamente differenti, è un pò come paragonare le mele alle arance. Parlando di convention in generale, anche negli States ne abbiamo di ogni tipo: dalle più piccole e intime a quelle caotiche e gigantesche come il San Diego Comic-Con, ma ciascuna si contraddistingue per le sue peculiarità. Come sopra, per me è la prima volta qui a Lucca ma conosco bene la fama della vostra realtà e so che ha una tradizione di oltre quarant’anni alle spalle. Ho potuto confermare di persona che continua a crescere e avere una reputazione mondiale, ne sono piacevolmente sorpreso.

Empire Italia: Con i tuoi lavori hai contribuito a rivoluzionare il lato cosmico dei fumetti Marvel. Personaggi come Thanos e la tua visione di Adam Warlock, per citarne alcuni, sono tuttoggi apprezzatissimi dai fan per il modo sagace in cui sono stati scritti e caratterizzati. Da autore, quale pensi sia o debba essere il modo di vedere o concepire l’archetipo di un personaggio per distinguersi dalla norma?

Jim Starlin:  Deve essere senza ombra di dubbio identificabile, qualcuno con cui il lettore possa rapportarsi in maniera diretta. I personaggi semplici funzionano per i bambini, anche (e soprattutto) per evidenti ragioni di marketing, ma quando inizi a crescere e diventare adulto hai bisogno di complessità. Come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, Thanos rappresenta l’emblema della complessità, è ciò che fa di lui ciò che è. Per rispondere quindi alla tua domanda, identificabilità e complessità sono, a mio modo di vedere, le caratteristiche fondamentali di un personaggio di successo. Ormai il confine tra eroi e villain è molto labile.

Empire Italia: Il 10 Febbraio 1973 Thanos appare per la prima volta in assoluto sulle pagine di Iron-Man #55 e ovviamente molte cose sono cambiate da allora. Adesso si è “conquistato” un posto nell’immaginario collettivo anche grazie all’interpretazione di Josh Brolin sul grande schermo, motivazione che ha anche portato i lettori più giovani a recuperarsi la Saga del Guanto dell’Infinito. Se la Disney e gli Studios ti avessero dato potere decisione sul casting, avresti ugualmente scelto Josh oppure avevi altri nomi in mente?

Jim Starlin: Prima ancora che scoppiasse il fenomeno del Marvel Cinematic Universe pensavo che fosse impossibile trasporre Thanos sul grande schermo e che dovessero limitarsi a un voice-over. Ci avrei visto bene un doppiaggio di Arnold Schwarzenegger oppure di Idris Elba, serviva un attore dotato di una voce profonda. Ma l’interpretazione di Josh Brolin è stata davvero “potente” e penso abbia catturato in pieno l’essenza di Thanos, dal peso dei suoi movimenti al modo di parlare e comportarsi. Quando ho potuto ammirare la sua performance in Infinity War ho esclamato “Ci siamo, quello è Thanos!”, e adesso non potrei immaginare nessun altro al suo posto.

L’Omnibus di Infinity Gauntlet e tutte le altre opere Marvel sono edite in Italia da Panini Comics

Empire Italia: Parliamo di Adam Warlock, un altro personaggio a te molto caro. Dopo una brevissima strizzatina d’occhio in Guardiani della Galassia Vol.2, nel corso degli anni si sono susseguite e intensificate le voci attorno a una sua introduzione nella prossima fase del Marvel Cinematic Universe. Cosa pensi dovrebbero fare i Marvel Studios per trasporlo al meglio dalle pagine dei fumetti al grande schermo, a rendere la sua vera essenza?

Jim Starlin:  Penso che inizieranno con la caratterizzazione datagli da Jack Kirby e Stan Lee per poi farlo “evolvere” nei vari aspetti che gli ho conferito io. Ciò che mi piacerebbe un sacco sarebbe vedere Pip il Troll fare il suo debutto sul grande schermo. Almeno posso chiedere i diritti sul merchandising (ride). Scherzi a parte, sono curioso anch’io di vedere cosa faranno con Warlock ma sono certo che il risultato finale sarà ottimale, specie per “chi” ci lavorerà.

Pip il Troll fu introdotto da Jim Starlin in “Strange Tales Vol. 2” n.179, nel 1975, come spalla comica del protagonista della storia Adam Warlock

Empire Italia: Un altro personaggio che hai co-creato e che sarà introdotto nella Fase 4 dell’MCU è Shang-Chi. Cosa di aspetti dalla sua trasposizione cinematografica?

Jim Starlin: Considerando lo sceneggiatore che hanno scelto, penso che daranno una svolta più “leggera” alla storia. Se ben ricordi, la storia di Shang-Chi è molto dark, praticamente lui è un assassino che si rivolta contro il suo maestro. La trasposizione cinematografica, a mio avviso, beneficerebbe molto di una tonalità più leggera, non umoristica al 100%, ma di sicuro sarà una origin story differente. Sicuramente si baseranno sul lavoro svolto da me e Steve (Englehart), ma apporteranno come di consueto dei cambiamenti.

Il debutto di Shang-Chi nei fumetti Marvel risale sempre al 1973. Il film arriverà nelle sale americane il 12 febbraio 2021 e si chiamerà “Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings”.

Empire Italia: La scomparsa di Stan Lee ha rappresentato una grande perdita all’interno del mondo dei fumetti e dell’entertainment in generale. Puoi dirci quale è stato il più grande consiglio che hai ricevuto da lui e cosa ti sentiresti di consigliare ai giovani che cercano di farsi le ossa nel sempre più competitivo mondo dei comics?

Jim Starlin: Stan non mi ha mai dato un consiglio diretto, ma ho sempre pensato al suo percorso e alla sua vita come fonte di ispirazione. Si è affacciato al mondo dell’entertainment alla giovane età di 16 anni con tanta dedizione e voglia di fare. Lui desiderava fare l’attore, quindi è diventato un fumettista e ha creato un impero dal nulla per poterlo fare. Non ha mai smesso di credere nei suoi sogni e ritengo che questo il suo più grande testamento che ci abbia lasciato. Ho imparato molto da lui e penso che anche i più giovani possano trarre giovamento dai suoi insegnamenti.

Stan Lee si è tragicamente spento il 12 novembre 2018 all’età di 95 anni. Jim Starlin e Chris Claremont gli hanno reso omaggio in occasione di Lucca Comics & Games

Empire Italia: Ultimo topic, promesso. Parliamo di Dreadstar. Eroe atipico non molto conosciuto dal pubblico nostrano (il volume è stato pubblicato per la seconda volta a febbraio). Puoi parlarci della sua genesi e cosa riserva il futuro per lui? Qualche “succosa” anticipazione?

Jim Starlin: Posso dirti che al momento Dreadstar rappresenta la mia occupazione a tempo pieno ed è un personaggio a cui tengo molto. L’ho sempre definito “un anarchico senza un secondo atto”. Era un personaggio abilissimo nel rompere le cose attorno a lui, ma incapace nel ripristinarle. Ecco perchè decisi di assegnarli un cast di supporto. Ti rivelo che negli ultimi tempi ho avuto diversi incontri per parlare di una possibile trasposizione di Dreadstar “su schermo”, ma la soffiata finisce qui. Mi dedicherò completamente a questo progetto. C’è una raccolta di tutte le storie che ho fatto su di lui e che sarà presto pubblicata in America da Ominous Press. Si tratta di una raccolta di tre volumi di oltre 500 pagine, la considero la Bibbia definitiva per i fan di Dreadstar. Sarò impegnato nella realizzazione di altre graphic novel con artisti famosi (a una in particolare ci sto già lavorando) che penso vedranno la luce entro i prossimi due anni. Purtroppo non potrò disegnare a causa di un brutto incidente alla mia mano, ma ne sono in ogni caso coinvolto al 100%.

Dreadstar è la prima serie a fumetti pubblicata dalla Epic Comics, linea della Marvel, nel 1982

Empire Italia: Che dire Jim, non possiamo fare altro che ringraziarti per averci concesso quest’intervista e speriamo di vederti ancora una volta in Italia in futuro.

Jim Starlin: Grazie a te per la piacevole chiacchierata, ci farò ritorno volentieri se dovessero invitarmi nuovamente!

Un ringraziamento a Nanodà.com per la consulenza e ad Andrea “Vnm” Frappampina nello specifico.

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