Homecoming: A film by Beyoncé – su Netflix il concerto al Coachella Music Festival 2018

Homecoming: A film by Beyoncé – su Netflix il concerto al Coachella Music Festival 2018

È disponibile da oggi su Netflix il film Homecoming: A film by Beyoncé, che ripercorre l’incredibile evento avvenuto al Coachella Music Festival 2018. L’uscita non è un caso, essendo in questi giorni in corso l’edizione 2019, ma i motivi che hanno spinto alla produzione di questo progetto variano dal tema alla figura stessa dell’artista. Il film è infatti un omaggio agli HBCU, i college e le università che offrivano l’istruzione alla popolazione di colore degli Stati Uniti, ma non è solo questo ad aver reso quello show davvero unico. Beyoncé con quel concerto ha segnato la storia della manifestazione, essendo stata la prima donna di colore ad aprire il Coachella Music Festival.

Per questo, Beyoncé compie un omaggio esclusivo ad alcuni dei personaggi di spicco della cultura afroamericana, senza cui molto probabilmente molti grandi artisti non si sarebbero spinti verso imprese che vanno dalla musica alla politica. Alcuni di essi sono stati per lei dei punti di partenza essenziali per la sua crescita, come gli alunni HBCU Toni Morrison e Alice Walker, l’attivista Marian Wright Edelman e i ricercatori W.E.B. Du Bois, oltre a dei grandi della cultura come Nina Simone, Maya Angelou, Chimamanda Ngozi Adichie e Audre Lorde. Ultimo, ma non per importanza, è la ragione vera che l’ha spinta a creare questo show: Mathew Knowles, alunno della Fisk University nonché padre di Beyoncé.

Alla cantante non è bastato stare al centro della scena, perché Beyonce ha voluto a tutti costi il ruolo di regista sia della sua live performance che del film. Un compito per niente semplice ma che è certamente frutto di una forte convinzione dell’artista nel voler portare sullo schermo una storia che riguarda una fetta importante della comunità americana.

“È stato uno dei lavori più difficili che abbia portato a termine ma sapevo che dovevo spingere me stessa e il mio team oltre i limiti, l’obiettivo era il passaggio da fantastico a leggendario. Sapevamo che niente del genere era mai stato realizzato in un festival musicale, la performance doveva essere iconica, oltre ogni possibile paragone. Lo show era un omaggio ad un’importante parte della cultura afroamericana. Doveva essere fedele per chi già conosceva la sua storia, ma al tempo stesso divertente e illuminante per le persone che invece avevano ancora bisogno di imparare. Durante la realizzazione del film, raccontando questa storia una seconda volta, il proposito è rimasto esattamente lo stesso”.

Girato in otto mesi, Homecoming è la consacrazione della sua carriera come cantante, in un momento di assenza sul palco dopo la nascita dei suoi gemelli. Per questo la cura è stata fondamentale nella fase di preparazione del concerto, con quattro mesi di prove musicali, seguite da quattro mesi di prove di danza, che hanno visto al centro 150 musicisti, ballerini e personalità creative decisi da Beyoncé stessa. Oltre allo show disponibile su Netflix, sarà disponibile anche un album live in digitale per Parkwood Entertainment e Columbia Records.

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