I Giorni di Orosia – un inedito di Ermanno Olmi nella terza edizione

I Giorni di Orosia – un inedito di Ermanno Olmi nella terza edizione

Cinema, musica e teatro sono solo alcuni dei strumenti espressivi messi in campo dalla terza edizione dei Giorni di Orosia, un evento che fa della la condivisione culturale il suo tratto distintivo, mantenendo la tradizione del territorio piemontese. La manifestazione, in programma il 16 e il 17 marzo, si svolge a Bollengo, Ivrea, sul tema del buon vivere ispirato al celebre affresco senese del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti. Nato da un progetto che si prolunga da oltre 30 anni, I Giorni di Orosia da Torino si trasferisce a Bollengo, seguendo una scia culturale che il sociologo Bonomi descrive come I Ritornanti. L’epicentro di questa serie di incontri sarà Villa Magnolia, una villa seicentesca, già appartenuta alla famiglia Olivetti, dove si attua uno stile di vita co-housing, mentre nella vigna adiacente si coltiva l’Erbaluce docg “Orosia”.

Dal 2000, ogni due anni, in questo contesto unico nel suo genere avverranno due incontri che si svolgeranno nelle giornate di sabato e domenica, sotto il nome di Conversazioni in inverno su stili e progetti di vita. Il primo, in programma il 16 marzo, avrà il titolo di “In un vano pensiero”, fino ad ora era rivolto ai soli abitanti della casa Magnolia e a personalità del mondo della cultura. Da quest’anno è invece aperto al pubblico, che come di consueto ascolterà alcune persone che condivideranno la propria esperienza di vita. Nella cucina della grande casa viene allestito un piccolo palco e gli abitanti della Magnolia insieme ai soci di Orosia costruiscono un filo conduttore del convegno teatrale e musicale, che intervalla gli interventi.

Nella giornata del 17, il palcoscenico si sposta nella Nuova Torre di Bollengo. Cambia il titolo, Le relazioni e il buon vivere, e la struttura, alternata da progetti, spettacoli e iniziative con l’obiettivo di valorizzare l’ambiente e il folklore locale. Ci sarà l’anteprima di Nessun uomo è un’isola, con la presenza del regista Dominique Marchais e dei protagonisti italiani della cooperativa Le galline felici, e sarà portato in scena un Focus sull’Unesco dal titolo “Colture, culture, manifatture: che cosa rende un luogo memorabile”, con i sindaci di Ivrea e Bollengo. Inoltre Elena Testa, responsabile Archivio Nazionale Cinema di Impresa racconta i tre corti: Il dopolavoro nelle sue sfumature imprenditoriali: Fiat, Olivetti, Edison con un inedito di Ermanno Olmi.

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