David di Donatello 2019 – a Tim Burton il premio alla carriera

David di Donatello 2019 – a Tim Burton il premio alla carriera

Ci sono davvero pochi registi capaci di ritrarre i suoi racconti con un tratto distintivo ed efficace. Uno di questi è sicuramente Tim Burton, che tra pochissime settimane sarà presente nelle sale con il suo ultimo film, la trasposizione in live-action di Dumbo, distribuito da Walt Disney Company. Per lui non esistono barriere formali e narrative. Provate a pensare a quali generi cinematografici non ha trattato durante la sua lunga carriera. Difficile, vero? In verità Tim Burton non li considera dei punti fermi, bensì dei mondi da esplorare grazie alle sue storie che prendono direttamente spunto dagli elementi tipici dell’espressionismo tedesco, con le sue forme surreali ma allo stesso tempo affascinanti.

Da Batman, Edward mani di forbice, Mars Attacks!, La sposa cadavere Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street, fino a Il mistero di Sleep Hollow, Alice in Wonderland, Ed Wood, Frankenweenie e Big Eyes. I confini per Tim Burton non esistono, perché ciò che conta la storia viene raccontata, che sia la forma animata come lo stop motion o che sia dal vero, che sia un horror musicale o una commedia immersa in uno strato d’inquietudine e di ombre. Per questo, l’Accademia del cinema italiano conferirà all’autore il David alla Carriera, che verrà assegnato ufficialmente in occasione della cerimonia dei David di Donatello in programma a Roma il 27 marzo.

“È un grandissimo onore per noi consegnare il Premio alla Carriera a Tim Burton – ha detto Piera Detassis – celebrando così la sua straordinaria energia creativa e il talento multiforme espresso in tanti capolavori come Edward mani di forbiceEd WoodIl mistero di Sleepy HollowLa fabbrica di cioccolatoLa sposa cadavere, per citarne solo alcuni. Burton è certamente uno dei grandi innovatori della storia del cinema e la sua opera è la visionaria prosecuzione di una grande tradizione culturale che parte da Edgar Allan Poe, attraversa l’espressionismo e il surrealismo, l’illustrazione e il fumetto, per arrivare fino all’arte digitale: il risultato è una sintesi personale di profonda poesia in cui emerge, con malinconica ironia, il racconto di figure e temi attualissimi, su tutti la paura dell’altro, e insieme l’empatia con il diverso, il ‘mostro’, la difficoltà e la necessità di trovare una conciliazione con gli esclusi e gli incompresi”.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>