Too Short to Wait – 15 nuovi corti proiettati al Movie di Torino

Too Short to Wait – 15 nuovi corti proiettati al Movie di Torino

Il corto torna protagonista a Tornino in occasione del Too Short to Wait. Nella giornata di venerdì 8 febbraio, saranno presentati 15 dei 129 corti partecipanti, candidati a partecipare al 18° gLocal Film Festival che si terrà dal 5 al 10 marzo al Museo del Cinema – Massimo. I corti condividono la necessità di affrontare delle tematiche di forte attualità e che non sono mai state trattate attraverso l’occhio della macchina da presa.

Il primo blocco, in programma alle 17.30, sarà incentrato sui documentari della durata di 30 minuti sulla musica. I film saranno Quelli di Educazione Sabauda di Stefano Carena, sul rapper torinese Willie Peyote; Acqua passata di Claudio Paletto, basato su un racconto di Stefano Giaccone, il fondatore del gruppo punk-rock dei primi anni ’80 conosciuta con il nome FrantiL’aurora di Sharif Meghdoud, sulla nightlife torinese; e Grazie Johnny di Alberto Segre, che mostra la vita di Olivier, Hana, Issam e Fanta, dei ballerini hip hop che abitano nella parte settentrionale di Parigi.

Alle 19.30 sarà il turno di alcuni progetti sempre ancorati su delle storie vere. Tra questi, Voci di dentro di Lucio Laugelli, che racconta del mondo carcerario italiano, grazie alle riprese avvenute nel penitenziario di San Michele di Alessandria, a Porto (Portogallo) e L’Avana (Cuba); La città nella città di Francesca Todesco, sulla storia manicomiale della città di Racconigi; e Tempo per respirare di Federico Maiocco, sull’omonimo progetto di montagna-terapia, girato in Val Maira (CN).

A chiudere la giornata, alle 21.30 ci sarà la presentazione di Helikon di Taiyo Yamanouchi, un progetto crossmediale che racconta il mondo della scrittura e che basa il proprio scheletro sulla diversificazione dei punti di vista e sull’intreccio di linee narrative, utilizzando alcuni generi come il mistery e e il thriller moderno, due codici narrativi affermati e di successo nel panorama produttivo internazionale. Al centro del racconto è una Torino magica, inquietante e seducente, ma il fatto più interessante è che il progetto si serve di uno storytelling multimediale che viaggia su diverse piattaforme come la classica serie tradizionale e le webserie, integrati da dei contenuti extra per il web e alcuni romanzi brevi. A chiudere il sipario ci sarà poi Nero di Nicolas D’Amanzio, Ancora padre ancora figlio di Vincenzo Caruso, La lampara di Gino Caron e D.A.D. – Die Another Day di Andrea Marcovicchio.

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