Locarno 71 – in concorso Menocchio di Alberto Fasulo

Locarno 71 – in concorso Menocchio di Alberto Fasulo

Dopo aver esordito con Rumore Biancoe trionfato all’VIII edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma con Tir vincendo il Marc’Aurelio d’Oro, Alberto Fasulo torna di nuovo in concorso a Locarno con il suo ultimo lungometraggio da regista, Menocchio. Era il 2015 quando l’autore friulano presentò al pubblico del festival il documentario 4, un progetto che mostrava con uno sguardo differente la questione della disabilità, un tema spinoso e difficile da raccontare sul grande schermo. Per il cineasta di San Vito al Tagliamento questo rappresenta il suo secondo film di finzione, che guarda indietro al passato ma che può essere certamente riletta in chiave contemporanea. Siamo nel 1500, un’epoca considerata di svolta nella storia moderna. La Chiesa Cattolica vive uno dei suoi momenti più bui, a seguito della Riforma Protestante di Martin Lutero che ha messo a serio rischio il loro potere temporale e spirituale.

Per questo motivo, il clero romano opta per una decisione radicale che influirà sulle dinamiche sociali delle comunità dove ancora possiede un grosso controllo sulle singole coscienze. Il confessionale non sarà solo il punto in cui l’uomo confida i propri peccati, ma diventerà anche uno strumento fondamentatale di dominio della mente. Non è più un posto sicuro, poiché la propria ammissione poteva essere ascoltata e segnalata a chi di dovere. La denuncia era ormai diventata la consuetudine, per non parlare della pena, che prevedeva la scomunica, il carcere o il rogo, la punizione più estrema. Solo pochi hanno saputo ribellarsi a questo sopruso della Chiesa, e uno di questi è Menocchio, vecchio, testardo mugnaio proveniente dai monti friulani. La sua ostinazione lo porterà a essere ricercato per eresia. Nonostante le suppliche dei familiari e degli amici che lo implorano di lasciare il Paese, lui non demorde e decide di affrontare il processo a testa alta, perché pensa di sentirsi al pari di loro, gli uomini di Chiesa, i vescovi, e persino del Papa.

Menocchio, prodotto da Nadia Trevisan di Nefertiti Film in collaborazione con Rai Cinema e Hai Hui Entertainment, sarà presentato in anteprima a Locarno sabato 4 agosto alle 16.30.

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