Mowgli – la versione de Il Libro della Giungla di Andy Serkis acquisita da Netflix

Mowgli – la versione de Il Libro della Giungla di Andy Serkis acquisita da Netflix

Dopo un primo accordo con Paramount per The Cloverfield Paradox e Annientamento, Netflix continua imperterrita il suo percorso di crescita, raggiungendo una nuova intesa con un’altra major americana, Warner Bros. L’oggetto della contesa non è un film come un altro, bensì l’ultima fatica da regista di Andy Serkis, che ha deciso di continuare la sua carriera di cineasta con un racconto arduo da adattare sul grande schermo. La storia di Mowgli è stata recentemente riproposta al cinema da Jon Favreau, nella versione in live action di Walt Disney Il Libro della Giungla. Eppure già all’epoca si parlava del progetto parallelo di Serkis basato sul celebre libro di Rudyard Kipling. Il rischio di vedere le due facce della stessa storia uscire in un lasso di tempo così breve poteva portare a un’inevitabile confronto non solo formale e stilistico, ma soprattutto economico, con Warner Bros. che doveva fare i conti con il grosso successo che Disney ha ottenuto due anni fa con il capitolo di Favreau, che aveva quasi raggiunto la soglia del miliardo di dollari d‘incasso.

Mowgli, oltre ad affrontare le peripezie descritte nel libro, ha dovuto dunque scontrarsi con Disney in questa corsa contro il tempo a chi arrivava primo al traguardo, ma, come lo stesso autore dichiara nell’intervista avuta con il giornalista di Deadline, i tempi necessari per la realizzazione del film richiedevano un leggero passo indietro.

“Entrambi gli studios volevano essere i primi. Ma ci siamo resi conto che le tecniche di performance capture richiedevano un grosso lavoro in post produzione, e abbiamo deciso di lasciare che l’altro film avesse il suo momento. A quel punto, avevamo girato tutto e abbiamo fatto una serie di riprese aggiuntive che volevamo avere in tempo per la post produzione”.

Le riprese erano iniziate nel 2015, ma solo ora, nel 2018, sono comparse le prime immagini ufficiali di questo film che di primo acchito avrà certamente un tono più oscuro rispetto al suo predecessore. Per questo motivo Warner Bros. e Andy Serkis hanno deciso che la cura e la perseveranza sono gli ingredienti necessari per lo sviluppo di un film che aveva bisogno di distaccarsi da quello che è avvenuto in passato. Questo peso sembra essersi dissolto con la notizia che il colosso dello streaming ha acquisito i diritti globali di Mowgli, un accordo che Serkis ha accolto con entusiasmo, che spera che la versione 3D abbia comunque una distribuzione in sala.

“Sono davvero contento di Netflix per quanto riguarda Mowgli. In questo modo eviteremo confronti con l’altro film ed è un sollievo non avere più quella pressione. Ho visto la versione 3D, ed è eccezionale, una visione diversa dalla versione 2D, davvero energica e con grande profondità. (…) Penso che questa sia la loro più grande acquisizione, ma non l’ho mai visto come un film di grande successo. È difficile da quantificare. Ha le dimensioni di un blockbuster, ma è a metà strada tra Vita di Pi e un Il pianeta delle scimmie. Possiede quel componente di realismo che ha avuto film com Okja. Stiamo parlando del 2019 per quanto riguarda la data d’uscita. Netflix ha permesso al film di esistere e di fare quello che sentivo, e hanno creato un’atmosfera tale da garantire quel tipo di narrazione che ho deciso di mettere in scena“.

A dare le voci ai protagonisti saranno Christian Bale (Bagheera), Cate Blanchett (Kaa), Benedict Cumberbatch (Shere Khan), Naomi Harris (Nisha) e lo stesso Serkis (Baloo), mentre saranno presenti realmente sul set gli attori Matthew Rhys, Freida Pinto e Rohan Chand, quest’ultimo nel ruolo di Mowgli.

Fonte: Deadline

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