Guardiani della Galassia Vol.3 – James Gunn licenziato da Disney

Guardiani della Galassia Vol.3 – James Gunn licenziato da Disney

Un fulmine a ciel sereno.  Il regista James Gunn non prenderà più parte al terzo capitolo dei Guardiani della Galassia. Il cineasta è stato licenziato da Walt Disney Company a seguito di alcuni tweet considerati fuori luogo che contengono delle battute in merito a tematiche come lo stupro e la pedofilia. Ad annunciarlo in queste ore è la stessa azienda americana, che nelle poche righe rilasciate da Alan Horn non lascia spazio ad alcun ripensamento su una possibilità di rivedere Gunn in un progetto futuro della major.

“Gli atteggiamenti offensivi e le dichiarazioni scoperte sul profilo Twitter di James sono indifendibili e incoerenti con i valori del nostro studio, e abbiamo interrotto i nostri rapporti commerciali con lui”.

Dopo che i testi del regista sono stati nuovamente riportati alla luce, l’autore ha cercato di difendersi dalle accuse, sostenendo che quelli erano dichiarazioni provocatorie, e di essere cambiato dopo quello che aveva scritto molto tempo fa.

“Molte persone che hanno seguito la mia carriera sanno, quando ho iniziato, che mi vedevo come un provocatore, facendo film e raccontando battute che erano oltraggiose e considerate come un tabù. Come ho discusso in pubblico molte volte, nel momento in cui sono scresciuto come persona, allo stesso modo si è sviluppato il mio lavoro e il mio umorismo “.

James Gunn continua:

“Non sto dicendo che sono una persona migliore, ma sono un uomo molto, molto diverso da quello che ero alcuni anni fa; oggi cerco di affrontare il mio lavoro con amore, e meno con la rabbia. I giorni in cui dicevo quelle cose che erano semplicemente per scioccare e ottenere una reazione sono finiti. In passato ho chiesto scusa per il mio umorismo, perché ha ferito molte persone. Mi dispiace veramente, e credo davvero in ogni singola parola di queste scuse. Per la cronaca, quando ho fatto quelle battutacce, non erano sentite. So che suona strano, ma lo penso davvero”.

Il regista conclude:

“Detto questo, c’è solo un’unica verità che può essere ritenuta onesta: facevo un sacco di battute offensive. Non ne faccio più. Non biasimo il mio passato per questo, ma mi piaccio di più e sento di essere un creatore e una persona migliore e completa oggi. Vi amo tutti!”.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>