Raimbow is the new black – i colori di Netflix per il Milano Pride

Raimbow is the new black – i colori di Netflix per il Milano Pride

Chi abita nel capoluogo milanese e viaggia da un posto all’altro con la metropolitana avrà sicuramente notato qualcosa di strano. La stazione di Porta Venezia per i giorni che porteranno al Milano Pride, ha cambiato il proprio volto in favore delle persone che, secondo un noto esponente della politica, “non esistono”. A sostenere la comunità omosessuale non è una determinata fazione politica, bensì Netflix, da tempo presente sugli schermi con i racconti più disparati, dalle commedie più irriverenti alla fantascienza più spinta. Ed è proprio grazie a queste storie che molti dei diritti acquisiti nel tempo vengono mostrati come se tutto questo fosse realmente parte della civiltà odierna. Non bastano solo le conquiste ottenute grazie a dei disegni di legge. Servono infatti dei segnali di integrazione e di condivisione dal basso, dalla gente comune.

Con la campagna Raimbow is the new Black, Netflix compie un ulteriore passo in avanti, mischiando i propri prodotti di successo con l’umore e le reazioni provenienti dal mondo della politica. Le parole espresse da un ministro della Repubblica italiana, sostenendo che le famiglie arcobaleno “non esistono”, non sono solo dei tentativi di chiusura rispetto all’evoluzione graduale della società, ma rappresentano delle chiare affermazioni contrarie ai principi costituzionali. Il fatto tuttavia interessante è che la presa di posizione rispetto alle dichiarazioni di un membro del governo, al di là degli editoriali su alcune testate nazionali e internazionali e di alcuni esponenti direttamente coinvolti, provenga da un’azienda che produce film e serie televisive.

In storie come la distopica Black Mirror (con la puntata dal titolo San Junipero), la commedia carceraria Orange is the New Black (da cui Netflix ha preso spunto per l’iniziativa Raimbow is the new Black) o la fantascientifica Sense 8 creata dalle sorelle Wachowski e da J. Michael Straczynski , viene chiaramente mostrato una chiara volontà del servizio di promuovere un messaggio forte, che la diversità non equivale a una condizione disabilitante. Al contrario, è un valore da sostenere e tutelare nel rispetto dei diritti dell’individuo. Se poi queste locandine dal basso non bastano, la piattaforma americana ha pensato bene di compiere un ulteriore passo, illuminando i bastioni di Porta Venezia con i colori dell’arcobaleno, esibendo tutti i personaggi più rappresentativi delle serie tv più conosciute dal pubblico di Netflix che simboleggiano questi risultati raggiunti negli ultimi anni, da Piper ad Alex, passando per Nomi, Amanita, Lito, Yorkie e Kelly. Cintando Sense 8, appena conclusa con il gran finale della seconda stagione, siamo ormai tutti in un unico, grande, cluster.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>