Jesse Plemons, dal Texas a Scorsese

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Se non lo vedi in un film o in una parte in televisione, quasi ti sale l’apprensione. Jesse Plemons è ormai come una droga. Uno dei nuovi volti di Hollywood che sta dappertutto, anche quando sembra fare ogni cosa per apparire invisibile sullo schermo. Un bel paradosso per uno che, nell’ultima stagione della serie Netflix Black Mirror, ha praticamente reso indimenticabile un solo episodio, USS Callister, in cui interpreta un simil-capitan Kirk molto crudele e molto psicopatico. Trent’anni da poco compiuti, con fissa dimora a Austin, Texas, l’attore è stato avvistato un po’ ovunque in questa stagione: due Spielberg all’attivo, il soldato in Il Ponte Delle Spie e l’avvocato petulante in The Post, ha poi recitato la parte del tenente nel western Hostiles accanto a Christian Bale, mentre dal primo maggio lo possiamo ammirare (e temere) nei panni del poliziotto appassionato di giochi di società nella spassosa black comedy Game Night – Indovina Chi Muore Stasera?. Cinema, televisione, perfino tra i gossip Plemons vanta ormai gettone di presenza grazie a fidanzata famosa: Kirsten Dunst, conosciuta sul set della seconda stagione di Fargo, e dalla quale ha appena avuto un figlio.

Solo guardandolo in faccia vien voglia di definirlo l’anti-Matt Damon, colpa di quei tratti somatici un po’ marcati che in realtà possiedono l’amabile sfrontatezza che era del compianto Philip Seymour Hoffman, altro divo della recitazione a cui viene paragonato, e dal quale l’attore ha prelevato la dote di sparire dentro ogni personaggio.L’occorrente per inchiodare lo spettatore allo schermo è semplicemente stampato sul suo volto: sguardo marmoreo e voce bassa, quasi sfuggente. Aria fintamente distratta. Si vede lontano un miglio che lui è di quelli parecchio bravi. Un attore che è il contrario di cool. Eppure, Plemons ancora sguazza suo malgrado nella categoria “come hai detto che si chiama?”.Il tizio biondo-rossiccio che sai di aver visto al cinema, ma non ricordi qual è il suo nome.

Gli inizi di carriera sono del tipo infante anonimo che fa pubblicità per la Coca-Cola, età due anni. Poi seguono numerose comparsate su piccolo schermo, da Walker Texas Ranger a Grey’s Anatomy, con occasionale incursione nei teen movie (Varsity Blues, del 1999) o in film con cowboy (Passione Ribelle del 2000). Genere quest’ultimo che gli fa palpitare il cuore ogni volta, ripensando a tutte le serate passate a seguire Colomba solitaria (Lonesome Dove, 1989), il telefilm preferito da ragazzino interpretato da Robert Duvall e Tommy Lee Jones. Per uno come lui, cresciuto a Mart, minuscola città del Texas,è quasi ordinaria amministrazione pensare ai cowboy, soprattutto dopo aver lavorato in un ranch a 16 anni.

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Texas Forever per Jesse Plemons è diventato nel frattempo molto più di un mantra nostalgico legato a casa, ma un vero e proprio manifesto di vita grazie alla serie tv che lo ha lanciato definitivamente, Friday Night Lights, creata nel 2006 da Peter Berg e Jason Katims, e ambientata appunto in Texas. Il ruolo dell’adolescente Landry Clarke si è concretizzato facendo appello alla naturale sincerità che traspare sullo schermo, perfino dovendo recitare a tempo pieno un nerd sfigato ma di buon cuore: in panchina nella squadra di football ci resta farmacia online italia omeopatia almeno fino alla seconda stagione; è il cantante della band Crucifictorious che nessuno tuttavia si fila. Però faceva innamorare di sé la bella Adrianne Palicki. Mica scemo il ragazzo. Col senno di poi, s’è visto com’è finita: il nerd sfigato ha superato in bravura e popolarità i bellocci della serie, a cominciare da Taylor Kitsch, di cui è tra l’altro grande amico e con il quale ha girato Battleship (2012) del mentore Peter Berg. Quanto alla musica, cancellate dalla mente le note metal dei Crucifictorious, nella vita vera Jesse Plemons suona tutta un’altra musica con la band Cowboy and Indian. C’è ancora aria di casa in quella musica: controllate su YouTube e ascoltate quanto è bravo…

Per sbarazzarsi del ruolo del bravo ragazzo, senza esitazione nel 2012 l’attore accetta di recitare la parte di Todd Alquist in Breaking Bad, una scelta fatta non perché la più giusta in termini di popolarità ma la più indicata da fare in quel momento della sua carriera. Con il ruolo di Todd fa un salto evoluzionista nella sua carriera e colleziona sguardi di invidia e/o ammirazione di amici e conoscenti grazie a unapresenza non passata certo inosservata. Che Breaking Bad sia stata una delle serie tv più amate e premiate di sempre è ovviamente accidentale per la recitazione di Jesse Plemons. Basta esserci. Il ruolo gli porta fortuna sotto il segno dei bad guy: nel 2015 arriva una parte in Black Mass – L’ultimo gangster, il biopic su Whitney Bulger (interpretato da Johnny Depp),dove fa il malavitoso Kevin Weeks con accento texano e colore scuro ai capelli. Nello stesso anno, un altro ruolo importante: il ciclista Floyd Landis in The Program di Stephen Frears, dove gli risulta altrettanto facile lasciare un segno del proprio passaggio pur nelle vesti di uno sportivo in rovina a causa di accusa per doping.

Di lui, il creatore della serie Fargo, Noah Hawley, ha detto: “Jesse ha la capacità di apparire autentico in ogni situazione”. Qualità che l’attore spiega di aver ereditato dalla lunga permanenza in Friday Night Lights recitando lo stesso personaggio per anni e scoprendo un’infinità di aspetti su se stesso come individuo, prima ancora che come artista. A questa qualità di solito egli fa seguire una proverbiale discrezione che risalta magnificamente sullo schermo, basta vedere come entra ed esce di scena in The Post, oppure restando semplicemente seduto in un caffè in Barry Seal – Una storia americana. Discreto a tal punto anche nella vita da aver tenuto per sé il provino andato male per Star Wars– Episodio VII, saga di cui non è tra i più fervidi ammiratori. Però, vuoi mettere?, ai provini s’era fiondata mezza Hollywood: perché non anche lui?Jesse Plemons, in effetti, è uno che proprio non riesce a stare senza lavorare. La fidanzata Kirsten Dunst, che lo ha diretto quest’anno in The Belle Jar, gli ha suggerito di staccare un po’ in vista della paternità. Ma poi sono arrivati Martin Scorsese e una parte nell’atteso The Irishman in uscita il prossimo anno. E come si fa a dire di no a mister Scorsese?

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Mario A. Rumor

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