Deadpool e il box office: il successo del primo film e cosa aspettarsi dal sequel

Deadpool, Deadpool 2 La Seconda Venuta, box office, Ryan reynolds, Josh Brolin

Il primo Deadpool ha segnato un grande punto di svolta, cerchiamo di capire insieme il segreto del suo successo.

Quando Deadpool è arrivato al cinema la prima volta, nel 2016, con un film solista (perché era già apparso in X-Men Le Origini: Wolverine) c’era una bella lista di scommesse da vincere. Tutto rappresentava una sfida, lo si capiva semplicemente analizzando il lanciatissimo mercato dei cinecomic in generale. Con il Mercenario Chiacchierone, infatti, si cercava di portare al centro dell’attenzione un personaggio che non poteva ancora vantare la fama e la riconoscibilità universali degli X-Men o di altri personaggi dei fumetti. Inoltre, si era scelto di puntare su un terreno che coi cinecomic e coi blockbuster in generale aveva poco a che vedere: quello del rating R, che ammette contenuti ben più adulti in termini di sesso, volgarità e violenza rispetto al pg-13, tipico delle grandi produzioni e dei film d’avventura e azione rivolti al grandissimo pubblico. Morale della favola, Deadpool porta a casa poco meno di 800 milioni di dollari di incassi a livello mondiale.

Un successo strepitoso, non solo se si considerano le premesse di cui sopra, ma anche in senso assoluto, considerato poi che il budget di produzione del film era di “appena” 58 milioni. Cerchiamo di capire meglio alcune delle ragioni di questo trionfo, anche al di là delle qualità intrinseche della pellicola. Evidentemente, quelle che erano sulla carta delle sfide audaci si sono trasformate nel punto di forza di un film che, superando certi limiti e giocandosi un personaggio con la faccia “fresca”, ha colmato un vuoto nella pur vastissima offerta del cinema tratto dai fumetti. È vero che molti cinecomic cercano di conferire varie sfaccettature anche a brand più iconici e tradizionali, e a volte con ottimi risultati.

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Ma le avventure di Deadpool spaziano comunque in un campo più ironico e libero di esprimersi, un fattore che influisce molto sulla rappresentazione di uno degli aspetti più caratteristici di questo bizzarro anti-eroe: le scene d’azione, dominate dalla capacità del protagonista di subire più o meno qualunque tipo di danno e di riprendersi alla svelta, e dal suo codice di combattimento che non esclude…niente, quindi parliamo di caratteristiche piuttosto atipiche per il genere. Non ultima, va considerata la vasta campagna di viral marketing che ha preceduto l’uscita del film.Un biglietto da visita che ha contribuito a sdoganare il personaggio e il suo mood con grande spazio al divertimento e all’ironia, concentrandosi sulla sua versatilità. Le campagne virali sono uno strumento utilizzato di frequente per promuovere i film e il loro segreto è adattarsi con intelligenza al soggetto in questione. Deadpool ha quindi ottenuto un largo consenso di critica e pubblico.

Cosa ci possiamo aspettare per Deadpool 2  – La Seconda Venuta? Le premesse sono quelle di una nuova vittoria, anche perché nel giro di due anni la prospettiva è del tutto cambiata: ora Deadpool è un personaggio di punta e, come se non bastasse, nel nuovo episodio entra in gioco un’altra figura importante del mondo dei mutanti Marvel, Cable, interpretato da un attore di grande prestigio e più che mai sulla cresta dell’onda come Josh Brolin. Inoltre, dopo il primo film c’è stata un’ulteriore conferma del gradimento del pubblico verso questi cinecomic più audaci grazie a Logan, il film su Wolverine con Hugh Jackman, molto apprezzato e addirittura candidato all’Oscar per la miglior sceneggiatura adattata. Intanto una nuova campagna virale ha provveduto al warm-up in attesa del 15 maggio, data in cui Deadpool 2 sbarcherà nelle sale. Non resta che prendere il pop-corn, mettersi comodi e prepararsi ad assistere allo spettacolo.

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