David Leitch, l’azione? Il mio pane quotidiano

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Il regista statunitense, dalla carriera come stuntman alla regia del nuovo episodio di Deadpool

Una carriera vissuta dentro l’azione, conoscendola a fondo, da stuntman a regista che ha firmato alcuni recenti successi del genere, ecco i tratti salienti del viaggio cinematografico dell’uomo che ha diretto Deadpool 2.

Qual è uno degli aspetti fondamentali di Deadpool e delle sue avventure? Indubbiamente la sua fisicità, ovvero la capacità di reggere con audacia scene d’azione dirompenti, potenti, violente. E sopravvivere con ironia. Un cocktail vincente che è parte integrante dell’anima del personaggio stesso. La sua caratteristica è infatti quella di possedere un fattore di guarigione praticamente illimitato e dal funzionamento piuttosto rapido, che gli permette di lanciarsi in qualunque tipo di combattimento e di subire i danni più devastanti e di sopravvivere a tutto. Un po’ come accade nei cartoni animati.

Per rappresentare questo livello di spettacolarità e ferocia, occorre un regista che conosca bene il genere action. Stiamo parlando proprio di David Leitch. Il suo nome è noto, perché negli ultimi anni è stato legato indissolubilmente ad alcuni film d’azione di grande impatto, con uno stile immediatamente riconoscibile. Ma facciamo un passo indietro: è già dalla fine degli anni ’90 che Leitch calca i set lavorando come controfigura, stuntman o coordinatore degli stunt nelle scene più acrobatiche e mozzafiato di tanti titoli: da Blade a Fight Club, da The Score alla serie di culto Buffy – L’Ammazzavampiri, passando poi per Fantasmi Da Marte di John Carpenter, Spy Game di Tony Scott e Ocean’s Eleven, il capitolo che ha inaugurato la celebre saga crime comedy piena di star di Steven Soderbergh.

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Da citare anche le performance nell’ambito dei cinecomic, con Daredevil di Mark Steven Johnson, V Per Vendetta e 300 o le saghe sci-fi di culto – su tutte Matrix Revolutions. Tutta questa esperienza action ha fornito a Leitch una solida base di lavoro quando ha effettuato il passaggio dietro la macchina da presa. Risale al 2014 il suo esordio registico con John Wick, diretto insieme a Chad Stahelski, che ha inaugurato una saga di successo e consegnato al pubblico un nuovo personaggio iconico per il mitico Keanu Reeves. Partendo da una semplice storia a base di vendetta, Leitch ci mostra un antieroe a caccia inesorabile di cattivi.

Spietato, ironico e travolgente, John Wick procede nel chiudere i conti coi suoi nemici, tra scene mozzafiato e paradossali, fatte di coreografie da urlo e piene di entusiasmo. Nel 2017 abbiamo avuto un ulteriore, corposo assaggio dell’estetica di David Leitch con un altro titolo di successo da lui diretto: Atomica Bionda. Storia e ambientazione differente, ma con una continuità nello stile e nella scelta felice di protagonisti carismatici, in questo caso Charlize Theron che veste i panni super sexy di una letale agente segreto impegnata in una missione fondamentale poco prima della caduta del Muro di Berlino. E arriviamo a Deadpool 2 – La Seconda Venuta. Leitch prende il posto di Tim Miller in cabina di regia per narrare il prosieguo delle irriverenti e spettacolari vicende di questo mercenario logorroico e scorretto. Non resta che vedere cosa succederà una volta che le due attesissime new entry, Cable e Domino – interpretati rispettivamente da Josh Brolin e Zazie Beetz – avranno fatto il loro ingresso in campo.

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