Demogorgone

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Condannati in pellicola, alcuni villain sono invece personaggi memorabili. Qui presentiamo quelli che vanno rivalutati.

Viene in agguato di notte. Non è umano, non è un animale e nemmeno un vegetale, ma un mostruoso, terrificante mix di tutte e tre le cose. Ha l’aspetto di un bipede provvisto di un corpo umanoide coperto di fluidi viscidi e luccicanti, e naturalmente la sua caratteristica più riconoscibile è quell’inquietante testa senza volto che si spalanca all’improvviso rivelando fauci equipaggiate con denti affilati come rasoi, come una tartaruga azzannatrice. Stiamo parlando del Demogorgone, iconico mostro che con la serie di Netflix, Stranger Things, ha conquistato in breve tempo i binge watcher e i nostalgici degli anni ’80 di mezzo mondo.

Il Demogorgone viene dal Sottosopra: una dimensione parallela, una versione oscura del mondo reale, un ambiente tossico perennemente attraversato da una nebbia fluttuante fatta di polvere e detriti. La terrificante creatura comincia a perseguitare i cittadini di Hawkins, Indiana, nel novembre 1983, quando cioè il suo mondo oscuro riesce a infiltrare quello reale tramite la giovane Undici, ragazzina dotata di speciali poteri psichici che, durante un esperimento top secret orchestrato dal governo, instaura con il Demogorgone un collegamento telepatico. Il risultato è l’apertura di un portale dimensionale che collega Hawkins e il Sottosopra e permette così all’orribile villain di arrivare nella cittadina per dare la caccia ai ragazzini, rapirli e portarli con sé nel suo mondo. A dare a questo predatore il suo celebre nome sono proprio i giovani protagonisti della serie tv. A loro non è certo sfuggita la sua somiglianza con uno dei più celebri cattivoni del noto gioco di ruolo degli anni ’70, Dungeons and Dragons, con cui il gruppetto di amici ama trascorrere le serate nel seminterrato di casa.

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Come molti predatori, anche il Demogorgone è attratto dal sangue: non a caso una delle sue vittime, la giovane Barb, poco prima di incontrarlo, si taglia accidentalmente una mano. Il Demogorgone è dotato di un forte istinto animale e ha un modo brutale e selvaggio di inseguire e braccare la propria preda, ma al tempo stesso dimostra anche degli evoluti poteri mentali: per esempio quando si serve della telecinesi per aprire la porta di casa Byers e catturare il povero Will. Questi poteri sono d’altronde curiosamente simili a quelli di Undici. Per realizzare l’iconico mostro, i creatori e registi di Stranger Things, i Duffer Brothers, hanno voluto mantenere a tutti i costi un approccio vecchia scuola, senza abusare perciò della CGI o di altri trucchi digitali. Ne deriva che sotto il viscidume, i denti acuminati e il corpo spaventoso si cela in realtà un attore in carne e ossa, nello specifico lo stuntman e performer Mark Stegar, il quale ha indossato una speciale tuta modellata attorno al suo corpo e ha dovuto ricorrere all’uso di trampoli per incrementare l’altezza.

Quello del Demogorgone è un costume altamente tecnologico, dotato addirittura di 26 motori innestati nella testa animatronica, cosa che in certi momenti ha reso difficile per Stegar persino udire le indicazioni che gli davano i registi sul set. Il Demogorgone non sarà bello da guardare, ma sicuramente è un tv villain memorabile, giunto tra noi non solo per tormentare una piccola cittadina dell’Indiana ma soprattutto i binge watcher nei loro incubi peggiori. Ma non temete: se fate attenzione a non tagliarvi, non camminate da soli per i boschi di notte e fate in modo di avere almeno un amico dotato di poteri psicocinetici, dovreste essere a posto. E ora, dolci sogni.

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