Regina Mills

regina mills, c'era una volta

Condannati in pellicola, alcuni villain sono invece personaggi memorabili. Qui presentiamo quelli che vanno rivalutati.

Testo Daniela Sarnacchiaro

C’era una volta Regina, una ragazza giovane e ricca, che si innamorò dell’umile stalliere Daniel. Tuttavia questa storia d’amore proibita non durò a lungo a causa della tirannica madre di Regina, Cora, e di una certa ragazzina di nome Biancaneve, che per sbaglio finì con lo svelare il segreto di Regina all’arcigna genitrice. Il risultato? La ragazza trovò l’amore della sua vita morto stecchito per mano di Cora. Ed è in questo momento che nasce il personaggio della Regina Cattiva interpretata dall’attrice Lana Parrilla, incredibilmente versatile e talentuosa, senza dubbio uno dei villain più riusciti della storia televisiva recente. Regina è infatti costretta dalla madre a sposare il re, vale a dire il padre di Biancaneve, e a vivere con lui un matrimonio senza amore. Ma la donna, pur di trovare sollievo al suo cuore spezzato, si spinge a cercare l’aiuto di Tremotino, lo stregone malvagio che la introduce alle oscure arti magiche e trasforma il suo cuore, letteralmente, in un duro blocco nero. È questo uno dei punti di forza dell’operazione creativa alla base di C’era Una Volta, l’ambiziosa serie televisiva fantasy firmata dai creatori di Lost e Tron: Legacy. Vale a dire la capacità di reinterpretare un classico come la Regina Cattiva di Biancaneve e i Sette Nani mostrandoci, per la prima volta da un’angolatura inedita, cosa sia accaduto all’orribile matrigna di Biancaneve, e soprattutto cosa l’abbia resa così terrificante. Se l’amore per Daniel aveva tirato fuori il meglio di Regina, la tragedia consumatasi le ha lasciato soltanto un’incredibile sete di vendetta, una ferocia che la spinge a rivoltare tutto il regno come un guanto nell’intento di trovare Biancaneve e, ancora una volta, letteralmente, frantumarle il cuore in tanti pezzi.

regina mills, c'era una volta

Regina vive con l’unica mission di rovinare l’esistenza di Biancaneve, e quando viene a sapere che la giovane ha incontrato il vero amore nel suo Principe Azzurro, immaginatevi come reagisce. Eccola lì, mentre si rivolge al crudele Tremotino perché l’aiuti a sprigionare il più potente dei sortilegi: la Maledizione Oscura. E per farlo, Regina arriva al punto di sacrificare nientemeno che il suo proprio padre. Non si diventa molto più malvagi di così, vero? È proprio grazie a questo sortilegio che tutti i protagonisti di C’era Una Volta sono teletrasportati nella moderna cittadina di Storybrooke, nel Maine, una terra senza magia dove nessuno si ricorda niente del proprio passato ed è costretto a vivere una vita completamente nuova. In questo mondo Regina si crea un ruolo come dispotico sindaco della città, e ora si fa chiamare Regina Mills. Ma è proprio qui che le cose si complicano, e che il fenomenale arco narrativo del personaggio trova supporto nella bravura di Lana Parrilla e nell’ampio spettro di sfumature emotive che l’attrice di Brooklyn sa regalarle. Regina adotta infatti un ragazzo, Henry (che poi scopriremo essere il nipote di Biancaneve), e lo ama con tutto il suo cuore al punto da proteggerlo come fosse suo. L’amore materno e la compagnia di altri eroi fa crescere in lei, stagione dopo stagione, un senso di bontà e onestà. Ma Regina Mills e Regina Cattiva sono due facce indivisibili della stessa medaglia – come lei stessa apprende nell’ultima stagione della serie – e queste due anime, buona e malvagia, continuano a inseguirsi in un gioco di yin e yang estremamente dinamico e azzeccato. Un labirinto di specchi nel quale spicca l’ambigua, modernissima essenza di un villain destinato a essere sempre un pò canaglia e un po’ eroe, perfetta metafora del vivere contemporaneo.

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