Miglior Scenografia (Blade Runner 2049): visioni di un altro mondo

Alessandra Querzola, arredatrice di scena di Blade Runner 2049, ha conquistato una candidatura tecnica per la Migliore Scenografia, e il 4 marzo sarà a Los Angeles.

Miglior Scenografia (Blade Runner 2049): visioni di un altro mondo

Testo Arianna Pinton

Fin dalle prime immagini, Blade Runner 2049 ha strabiliato per le magnifiche ambientazioni che, in un attimo, ci hanno riportato nell’atmosfera del capolavoro di Ridley Scott. E il punto cardine è dato proprio dalle scenografie, gigantesche e spietate nella loro impeccabilità. Fredde quando servono, calde e empatiche quando necessario; da mangiare con gli occhi, da rivedere con o senza audio per apprezzarle ancora di più. E la cosa più bella è che, assieme al pluripremiato scenografo canadese Dennis Gassner (già Premio Oscar per Bugsy e altre tre nomination, oltre a BAFTA, Satellite e Award), le scenografie sono firmate dalla triestina Alessandra Querzola, che così ha conquistato una candidatura tecnica, accrescendo la soddisfazione per l’Italia agli Oscar. Alessandra ha festeggiato con le amiche di sempre.

A qualche giorno dall’aver ricevuto la notizia, è volata prima a Londra per i British Academy Film Awards, poi a Los Angeles per prepararsi alla cerimonia degli Oscar. “Amici, familiari, giornalisti, il telefono continua a squillare, – aveva dichiarato a notizia calda – i complimenti fanno piacere, sono molto contenta, è una vita che lavoro… Ringrazio due persone stupende come Denis Villeneuve e Roger Deakins”. Querzola è sincera, sa che senza di loro, il primo, regista di Blade Runner 2049, il secondo direttore della fotografia del film (che ha al suo attivo anche Fargo, Il Grande Lebowski, The Reader, Skyfall), questo primo traguardo sarebbe stato sicuramente più difficile. Un sogno tutto italiano che continua, dopo le quattro nomination agli Oscar per Call Me By Your Name – Chiamami col tuo Nome di Luca Guadagnino come miglior film, attore protagonista, sceneggiatura non originale, miglior canzone. Scenografa classe ‘60, nata a Trieste, diplomata all’istituto Nordio e poi all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, Querzola dovrà vedersela con i colleghi de La Bella E La Bestia, L’Ora Più Buia, Dunkirk e The Shape of Water.

Lei ha già un palmarès di tutto rispetto, avendo ottenuto il Capri Award all’ultima edizione di ‘Capri, Hollywood’, e appunto, prima degli Oscar, la nomination ai Bafta. Ricca la sua filmografia: tra gli altri, è sua la scenografia di Nostalgia di Protezione, corto di Gillo Pontecorvo del ’97, gli arredamenti de La Piramide di Grégory Levasseur (2014), del Ben Hur di Timur Bekmambetov (2016) e di Risorto di Kevin Reynolds (2016). E com’è stato ricevere la notizia della nomination agli Oscar? “Ero in un negozio con un’amica, quando l’ho sentita piangere, lei stava guardando sul cellulare… Così ho capito che avevo ottenuto la candidatura. Ma nei giorni precedenti ho cercato di non pensarci, infatti quando è arrivata la notizia ero con lei a fare shopping per comprare il vestito per i British Academy Film Awards”. Da allora, il tempo trascorso le avrà concesso di scegliersi anche l’abito per gli Oscar e di festeggiare con le amiche di sempre. E la notte del 4 marzo tiferemo tutti per lei.

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