Miglior Film Straniero (The Square): distruggi l’arte e mettila da parte

L’opera farsesca svedese The Square, candidata come Miglior Film Straniero, che ha già vinto la palma d’oro a cannes nel 2017 demolendo il mondo dell’arte, adesso si appresta a conquistare l’Academy.

Miglior Film Straniero (The Square): distruggi l’arte e mettila da parte

Testo Arianna Pinton

Empire ha parlato al telefono con il regista Ruben Östlund il 27 giugno, poco dopo la conclusione del montaggio. Grandiosa e surreale satira svedese con lampi di eccentrico genio, The Square racconta la storia di Christian (Claes Bang), bello e ricco proprietario di una galleria d’arte a Stoccolma e padre divorziato con due figli, che precipita in un vortice di furia paranoide dopo che gli è stato rubato il cellulare in un tentativo di aiutare una sconosciuta. L’elemento satirico deriva dal fatto che l’ultima installazione artistica allestita nella sua galleria è presentata come “un santuario di fiducia e altruismo”, mentre Christian è ripetutamente mostrato come un individuo sospettoso ed egoista. Nel condurre le sue ricerche, Östlund ha visitato tantissimi musei d’arte contemporanea. “Quello che ho visto, – racconta – è che hanno più o meno tutti le stesse cose dentro quelle specie di scatole bianche: un’insegna al neon alla parete e qualche mucchietto di ghiaia per terra. La mia reazione è stata una genuina scrollata di spalle. Non mi ha suscitato alcun tipo di riflessione, né mi sono sentito provocato in alcun modo”. Tuttavia l’esperienza è servita a ispirargli la migliore scena del film, un vero momento di bravura in cui l’attore Terry Notary – notato da Östlund mentre imitava dei primati per la promozione di Apes Revolution – Il Pianeta Delle Scimmie – interpreta un performance artist dall’aspetto scimmiesco che terrorizza un pubblico di ingenui mecenati durante un banchetto di gala. Secondo Östlund, questa scena analizza ‘l’effetto spettatore’, che indica la poca propensione degli individui ad aiutare una vittima di violenza se sono presenti altre persone.

“Come tutti sappiamo, l’istinto della caccia è innescato dalla debolezza, – spiega – se mostriamo paura, l’animale ci attaccherà; se proviamo a scappare, l’animale correrà più veloce di noi. Ma, se rimaniamo perfettamente calmi, allora possiamo nasconderci in mezzo al branco. Ed è esattamente quello che ci succede quando ci troviamo in una situazione pubblica in cui sta accadendo qualcosa di imbarazzante o pericoloso”. Lo stesso quadrilatero ‘The Square’ è un’opera d’arte all’interno del film, basato su un progetto al quale ha collaborato Östlund due anni fa, che obbliga tutti quelli che entrano nel suo perimetro a trattarsi con onestà e giustizia. Si tratta di un’idea provocatoria, ma il regista smentisce subito qualsiasi affinità con il mondo dell’arte professionale. “Penso che alcuni artisti siano in realtà piuttosto pigri, – dice – interpretano il ruolo dell’artista più che produrre arte capace di dire qualcosa sul mondo che esiste al di fuori delle mura della galleria. Il mondo dell’arte è tenuto in ostaggio dalla teoria dell’arte. E volevo affrontare anche questo tema”.

E se è vero che l’ingente durata del film (2 ore e 22 minuti) non aiuta e che la forza satirica della prima parte si perde un po’ nel finale, è lecito immaginare che alcune trovate particolarmente sagaci e potenti, figlie anche di una messa in scena impeccabile, rimarranno a lungo con lo spettatore e non solo per le sincere risate che riescono spesso a suscitare, ma soprattutto per la sensazione di disagio e fastidio che ne consegue. Per i sostenitori del lavoro di Östlund, tutto ciò è familiare: il suo film del 2011, Play, parla di bullismo tra adolescenti non contrastato dagli adulti, mentre Forza Maggiore mette in scena una crisi matrimoniale dovuta a un atto di estrema vigliaccheria. The Square si inserisce nello stesso filone ponendo una questione: voi che cosa fareste? La risposta non è così semplice come può sembrare.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*