Far East Film Festival – Oriente e Occidente nella locandina ufficiale

Far East Film Festival – Oriente e Occidente nella locandina ufficiale

Il Far East Film Festival, in programma a Udine dal 20 al 28 aprile, è diventato adulto. Giunto alla sua 20° edizione, l’evento propone le migliori proiezioni orientali uscite nelle lontane sale cinematografiche del continente asiatico. Quest’anno, la locandina vuole essere un omaggio all’incontro di queste diverse culture, attraverso la scelta di due gemelli in copertina: da una parte, l’Occidente, il “porto” friulano che nel tempo ha racconto pellicole da ogni angolo dell’Asia, e dall’altra l’Oriente, con le esperienze inedite che il pubblico ha saputo apprezzare grazie alla cospicua partecipazione e condivisione che ha toccato livelli altissimi. Quest’anno a favore del FEFF non è solo la tradizione, la simbologia molto spesso ancorata alla cultura orientale, ma è anche una questione matematica (non a caso l’inizio delle proiezioni coincide con l’età del festival). 10+10 è una somma che fa la differenza rispetto al significato che il Far East Film Festival vuole dare. Una somma di capitoli, di esperienze, di viaggi, ma anche di lontananze, geografiche e culturali, che la matematica si è divertita a fondere assieme.

I due gemelli (le due icone di somiglianza/differenza) sono stati illustrati dal grafico Roberto Rosolin, optando per due corpi quasi nudi che si stagliano contro uno sfondo bianco e che descrivono senza artifici una storia di persone e di passione. Il Far East è anche questo, uno spazio d’incontro dove poter immergersi in quei giorni in un universo narrativo lontano lontano e dove è possibile conoscere autori noti al pubblico italiano, o registi sconosciuti ma capaci di trasmettere messaggi grazie a uno stile difforme ma efficace. Johnnie To, Takashi Miike, Jackie Chan, Feng Xiaogang e Joe Hisaishi sono stati tra i protagonisti del festival, che in questa edizione premierà col Gelso d’Oro Brigitte Lin Ching Hsia, la musa del regista Wong Kar-wai, interpretando ruoli indimenticabili in film come Hong Kong Express, e vantando una filmografia di oltre 100 lungometraggi. L’attrice ha recitato non solo in melodrammi sentimentali e film wuxia (come Swordsman II di Tsui Hark), ma è passata anche per il genere thriller, oltre ad aver contribuito nella sperimentazione di film dal tratto originale e anticonformista. Per queste ragioni, il Far East Film Festival dedicherà a Brigitte Lin Ching Hsia una piccola retrospettiva sulla sua immensa carriera, che partirà con la prima europea di Cloud of Romance (1977), restaurato dal Taiwan Film Institute.

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