Gianfranco Rosi – sarà Notturno il suo prossimo documentario

Gianfranco Rosi – sarà Notturno il suo prossimo documentario

Il regista Gianfranco Rosi è pronto a tornare sul campo. Questa volta non sarà il mare a essere il contesto del suo racconto, bensì il deserto, un ambiente diametralmente e concettualmente opposto rispetto all’acqua, l’elemento vitale per la vita del genere umano ma che in Fuocoammare, il documentario candidato all’Oscar l’anno scorso, può significare anche un rischio significativo per la sopravvivenza. L’autore ha deciso di cambiare luogo e argomento, ma non l’intenzione, che è, come sempre, quella di raccontare la realtà e l’attualità grazie al mezzo cinematografico.

Notturno è il titolo del prossimo progetto di Gianfranco Rosi, prodotto da 21Uno Film, Stemal Entertainment con Donatella Palermo, e Les Films d’Ici con il supporto di Serge Lalou e Camille Laemlé. Il film sarà realizzato in Medio Oriente in notturna. Come riporta l’ansa e cineuropa.org, la fase di produzione della storia è già iniziata, con il cineasta che si trasferirà nei territori al centro dei conflitti degli ultimi anni. Saranno infatti i confini non più marittimi, come il Mediterraneo che divide l’Africa con l’Europa, ma la Siria, il Libano, l’Iran, zone ben indentificate e tangibili dal punto di vista geopolitico ed economico. Protagonisti, come sempre, non saranno tanti i luoghi, che fungeranno da sfondo, quanto i personaggi che lui stesso incontrerà durante il suo viaggio, che si immergerà totalmente, senza pregiudizi e consuetudini, all’interno di argomenti spinosi, come la guerra, la propaganda, e l’odio. Il film vedrà la collaborazione anche di Arte France Cinéma, Rai Cinema, l’Istituto Luce, il MiBact, e Meteore Films, che distribuirà il racconto su tutto il territorio francese.

Gianfranco Rosi ha all’attivo numerosi film presentanti nei più importanti festival internazionali. Boatman, uscito nel 1993, fu proiettato in concorso al Sundance Film Festival, al Festival di Locarno e al Toronto International Film Festival. Sono passati invece alla Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia Afterwords (2001) e Below sea level (2008), quest’ultimo vincitore del premio Orizzonti Doc e Doc/It-Sicilia Film Commission. L’opera più discussa della sua filmografia è El sicario – Room 164, dove Rosi effettuò un’intervista diretta a un criminale messicano, in un territorio completamente in mano ai narcos e ai signori della droga. Il primo grande riconoscimento arriva con Sacro GRA, che ottenne il Leone d’Oro nel 2013 scatenando polemiche sulla scelta all’epoca del presidente di giuria Bernardo Bertolucci. Il trionfo di Gianfranco Rosi giunse a Berlino con il suo ultimo lungometraggio Fuocoammare, documentario che mostra le due facce di Lampedusa, quella ordinaria, dei cittadini siciliani e dei ragazzini nella loro fase di crescita e di maturazione, e quella straordinaria, emergenziale, con il tema degli sbarchi dei migranti a essere descritto con minuziosi dettagli dal regista.

Fonte: ansa.it

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