Hostiles, crudo viaggio nel western americano con Christian Bale

Hostiles, crudo viaggio nel western americano con Christian Bale

“Era importante per me esplorare un passato oscuro e imperdonabile come il genocidio dei popoli nativi americani e ricordare alle persone come questo trauma storico continui ancora oggi.” Così il regista Scott Cooper, noto per aver già diretto film forti e controversi come Crazy Heart (biopic del cantante country alcolizzato Bad Blake, interpretato da un immenso Jeff Bridges che per quel ruolo vinse l’Oscar nel 2009), Il fuoco della vendetta – Out of the Furnace e Black Mass – L’ultimo gangster, ha spiegato la genesi del suo ultimo film Hostiles – Ostili che arriverà nelle sale italiane a marzo, distribuito da Notorious Pictures. Si tratta della quarta opera dell’ ambizioso regista originario della Virginia, un cineasta particolarmente rispettato dall’ambiente hollywoodiano odierno che ora fa il suo ingresso nella grande ed epica tradizione americana del cinema western. Se infatti i suoi film precedenti erano focalizzati sull’analizzare aspetti crudi e dolorosi della realtà contemporanea – Black Mass è un cinico ritratto della East Coast degli anni ’80 impigliata tra corruzione, potere e connivenze mafiose; Out of the Furnace “celebra” la feroce disperazione delle dimenticate periferie rurali statunitensi negli anni 2000 – Hostiles – Ostili ci porta in grande stile nel mito USA della frontiera.

Ambientato nel 1892, il film segue il viaggio di un capitano dell’esercito Joseph Blocker (premio Oscar Christian Bale) che scorta un vecchio capo Cheyenne (Wes Studi, iconico attore già amato ne L’ultimo dei Mohicani) e la sua famiglia fino alla terra natia nel Montana. Il gesto di inaspettata umanità arriva dopo 20 anni di lotta violenta, dopotutto Blocker è un implacabile sterminatore di pellerossa, ma questo percorso diventerà occasione per un’imprevedibile quanto significativa evoluzione dei protagonisti, della loro storia e delle loro convinzioni. Hostiles – Ostili è una pellicola che sta già facendo discutere di sè per la violenza e la forza visiva che mette in campo e che non può fare a meno di arrivare diretta allo spettatore, facendolo riflettere su uno dei capitoli più scioccanti e irrisolti della storia americana.

“Collocare l’azione tra New Mexico e Montana mi ha permesso di parlare di ciò che sta accadendo in America oggi, in termini di razza” ha dichiarato in proposito il regista dialogando con MovieMaker. “Il divario razziale nel nostro paese si sta allargando. Stiamo vivendo in tempi polarizzati, e io volevo parlare a questa nozione che abbiamo bisogno di capire meglio l’un l’altro e di conciliare le nostre divergenze. Penso che l’America abbia bisogno di guarire”. Queste parole bastano a rivelare almeno in parte la natura intensa e anticonvenzionale di Hostiles – Ostili, un film certamente destinato a far parlare di sè. Ma anche un’opera che, parlando di amicizia, rapporti umani e uguaglianza, può diventare la testimonianza della resilienza dello spirito umano e della nostra capacità di cambiamento.

Qui sotto il trailer:

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*