“Morto Stalin, se ne fa un altro” vietato in Russia

“Morto Stalin, se ne fa un altro” vietato in Russia

Il film di Armando Iannucci, Morto Stalin, se ne fa un altro, distribuito in Italia da I, Wonder Pictures, è stato definitivamente ritirato dopo la decisione avvenuta dal Ministro della cultura della Russia Vladimir Medinsky. La scelta è scaturita dopo la proiezione privata accaduta lunedì, dove erano presenti i funzionari governativi, i rappresentanti dell’industria cinematografica nazionale, della Società Storica Russa, e della Duma, l’assemblea rappresentativa dello Stato. Dopo aver visionato il contenuto del racconto, i membri del Parlamento hanno esortato il Ministero della Cultura a rimuovere le copie presenti nelle sale, dal momento che Morto Stalin, se ne fa un altro “ha distorto eventi storici e preso in giro i simboli sovietici”. Secondo quanto riferito da The Hollywood Reporter, Yelena Drapeko, componente della Duma ed ex attrice, ha dichiarato all’agenzia di stampa Interfax la sua indignazione in merito al film satirico diretto da Iannucci.

“Non ho mai visto nulla di più spregevole. Questa è una totale diffamazione, una provocazione volta a convincerci che il nostro paese e il nostro popolo sono orribili e che i nostri governanti sono idioti”.

Il lungometraggio, di proprietà di Volga Film nel territorio russo, era stato diffuso in pochissimi cinema con una censura che prevedeva la visione ai soli maggiorenni. Questa decisione invece mette a serio rischio la sua effettiva distribuzione, prevista inizialmente per il 25 gennaio. Lo stesso Partito Comunista a settembre aveva criticato pesantemente l’opera satirica, chiedendo già all’epoca il divieto del film perché danneggia la figura dell’ex leader sovietico Joseph Stalin. Il cineasta, autore e produttore di Veep e The Thick of It, in un tweet afferma di essere comunque fiducioso sul futuro del suo racconto nell’ex Unione Sovietica.

Morto Stalin, se ne fa un altro si ispira alla graphic novel di Fabien Nury e Thierry Robins, e narra gli ultimi giorni di vita del dittatore Joseph Stalin. Ma dopo la sua scomparsa, i membri del Partito sono pronti a prendere il suo posto alla guida del Paese. Nel cast Steve Buscemi, Olga Kurylenko, Michael Palin e c.

Fonte: The Hollywood Reporter, Variety, AFP

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