Il latte è finito a Downton Abbey

Il latte è finito a Downton Abbey

Come se la cava con i latticini la star di Downton Abbey?

Testo Helen O’Hara

Chi eri nella tua prima recita scolastica?

Ero Mrs. Mop, una donna delle pulizie in una recita fatta alla scuola elementare dove si parlava di ambiente, intitolata Bumblesnout. Era una che usava troppi spray contenenti clorofluorocarburi, e che doveva capire di stare commettendo uno sbaglio. Era un personaggio con una notevole progressione.

C’è una cosa che sai fare meglio di chiunque altro?

Sono un autentico campione dei riposini. Riesco ad addormentarmi su qualsiasi superficie, in qualunque ambiente e a qualsiasi ora del giorno.

Hai un piatto forte?

Per un po’ di tempo ho fatto mangiare ai miei amici dei biscotti vegani fatti con fagioli neri. Adesso non ne possono sinceramente più, ma devo dire che sono biscotti veramente buoni.

Cos’hai in tasca in questo momento?

Ho una piccola papera di gomma. È grande circa come l’unghia del pollice. Ho tre bambini, ed è sempre utile avere con sé una papera di gomma o qualcosa di simile. Mi porto dietro regolarmente cose di questo tipo. E finiscono sempre nei posti più strani.

Come si intitolerebbe la tua autobiografia?

Oh dio, non lo so. Penso… Fare smorfie al buio. Mi è venuto in mente adesso.

Quanto costa un litro di latte?

Gesù, non lo so. Non bevo latte. Costa troppo!

Hai mai preso dei souvenir da una scena che hai girato?

Ho conservato un cerchione della macchina che ha ucciso Matthew Crawley [il suo personaggio in Downton Abbey]. Dite che è una cosa un po’ insolita? È un oggetto commemorativo.

Qual è il film che hai visto più volte?

Shakespeare A Colazione. Potrei guardarlo a qualunque ora del giorno e della notte; mi rende davvero felice. Di solito nella vita incontri persone che lo conoscono a loro volta, con la conseguenza di trascorrere insieme una o due ore buone scambiandosi battute e citazioni come a ping pong. Inoltre qualsiasi cosa dove ci sia Chris Morris. Se riesci a incontrare qualcuno che ha una vera passione per Brass Eye o The Day Today, allora hai trovato un amico per la vita.

Hai un videogioco preferito?

Sì, Fifa 18. Sono un tifoso dell’Arsenal, e nel mio mondo abbiamo appena vinto la Coppa d’Inghilterra. L’altro giorno ho vinto la Champions League con lo Swansea City, che è un bel successo, direi. Sono anni che gioco a questo genere di giochi; quando ho iniziato, erano un mucchio di puntini colorati che passavano un puntino bianco ad altri puntini colorati. E già così era piuttosto divertente. Adesso, invece, è qualcosa di fenomenale.

Quand’è che sei rimasto a bocca aperta davanti a una star?

Una volta ho avuto un incontro molto veloce con Ringo Starr. Ero completamente senza parole – avevo troppe cose da dire, perché sono cresciuto amando i Beatles – poi per un qualche motivo ho detto: “Ho così tanto amore per te”. Era una frase veramente bizzarra da dire, ma lui mi ha guardato e ha detto: “Beh, allora vieni qui e dammi un bell’abbraccio”. Quindi sono riuscito ad abbracciare Ringo Starr.

Hai qualche tatuaggio?

Ne ho qualcuno sparso. Molti sono lettere, dedicati a varie persone. Prima o poi spero di tatuarmi l’intero alfabeto. Ho già la Q da qualche parte, quindi ormai è fatta.

Qual è la tua barzelletta preferita?

Non so quanto possa funzionare per iscritto. “Perché le mani del pasticcere puzzavano? Perché non era cioccolata quella che impastava”. Eccola. Divertente, no?

Dove vai quando muori?

Se succede in un film, di solito alla mia roulotte.

 

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