Alejandro González Iñárritu su The Shape of Water

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Alfonso Cuarón, Alejandro González Iñárritu e Guillermo del Toro. Il Messico può certamente esultare se si considera il valore aggiunto che questi cineasti hanno offerto al cinema contemporaneo. È un dato di fatto. Negli ultimi 5 anni, 3 autori messicani si sono aggiudicati l’Oscar come migliore regista, grazie a film del calibro di Gravity, Birdman e The Revenant. Proprio il regista di quest’ultimo, Iñárritu, nel format Variety’s Directors on Directors series, ha avuto modo di elogiare quanto del Toro ha compiuto nella sua ultima fatica cinematografica, The Shape of Water, un racconto che rende omaggio a un cult come Il mostro della laguna nera e grazie al quale il regista ha ottenuto il Leone d’Oro, il massimo che si poteva ottenere in un festival come quello di Venezia. In quell’occasione, il regista di Babel ha espresso la stima più autentica verso il suo collega, tra aneddoti e pensieri in merito alla qualità del lungometraggio in uscita nelle sale.

“Molti anni fa, Guillermo mi ha raccontato con i suoi grandi, aperti e luminosi occhi di un’idea che circolava nella sua testa per il suo prossimo film: la storia d’amore tra una donna muta e un pesce antropomorfo. – dichiara Iñárritu -Quell’idea non solo poteva capitare nella mente di Guillermo del Toro, ma solo un artista come lui sarebbe stato in grado di realizzarla. E proprio per questo, oltre ad essere entusiasta dell’idea, sapevo che sarebbe stato il suo miglior film”.

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The Shape of Water è la dimostrazione concreta del tipico film nato dalla mente geniale dell’autore de Il labirinto del fauno. Sempre nell’intervista, il cineasta,premiato quest’anno con un Oscar onorario, sottolinea che una volta del Toro gli ha confidato le proprie impressioni riguardanti questo lungometraggio, rivelandogli come si sentisse allo stesso modo come l’uomo pesce, il quale si sente un estraneo e un mostro per il mondo circostante solo quando non si trova nel suo habitat naturale, l’acqua.

The Shape of Water è una lettera d’amore”, scrive Iñárritu. “E una dichiarazione d’amore per il cinema. E Guillermo ha cambiato il paradigma del mostro perché nessun mostro o principessa deve cambiare. L’unica vera trasformazione viene dall’interno, amandosi e accettandosi così come sono.Come in alcune opere di Haruki Murakami, The Shape of Water di Guillermo del Toro è una delizia per la fantasia e un miracolo che esiste nella nostra realtà”.

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Fonte: Indiewire

Riccardo Lo Re

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