Il menestrello del futuro – Jeff Daniels

jeff daniels, intervista

Il tizio di Scemo & + Scemo avrà un debole per il latte?

Testo Ian Freer

Quale personaggio interpretavi nella tua prima recita scolastica?
Alle superiori ero l’operatore radiofonico nel musical South Pacific. Avevo un paio di battute e facevo un balletto divertente. La gente si mise a ridere al balletto ed è bastato per far nascere in me il pallino della recitazione.

Qual è il film che hai visto più volte?
Non so perché, ma ogni volta che danno Corvo Rosso Non Avrai il Mio Scalpo, con Robert Redford che si aggira tra le montagne, devo vederne almeno un pezzo. Hai un piatto che ti riesce particolarmente bene? Non sono proprio rinomato per la mia cucina, ho un debole per i sandwich con burro di arachidi e salsa barbecue. Al resto della mia famiglia passa l’appetito quando ne preparo uno, ma io lo consiglio vivamente a tutti.

Cosa faresti oggi se non avessi intrapreso la carriera dell’attore?
Credo che sarei quello che viene chiamato un cantastorie, uno di quelli che vanno in giro per il paese con una chitarra acustica suonando per le strade, per chiunque abbia voglia di ascoltare. Non necessariamente con una band, un semplice menestrello girovago. Mi accontenterei di fare quello.

Qual è il tuo primo ricordo?
Ho probabilmente cinque anni, mio padre mi porta dalla famiglia che vive di fianco a noi. Lì c’è un bambino della mia età e iniziamo a giocare insieme. Da allora siamo diventati grandi amici e lo siamo tuttora.

Cos’è che sai fare meglio di chiunque altro?
So fare un’imitazione di me stesso incredibilmente efficace.

Quanto costa un litro di latte?
L’ultima volta che ho controllato stava a mezzo quarto di dollaro. Non bevo latte.

jeff daniels, intervista

Cos’è che ti fa paura?
I serpenti. Ho recitato nel film Aracnofobia e non avevo problemi con i ragni. Se quel film fosse stato con i serpenti, allora sarei ancora in terapia.

Hai dei tatuaggi?
No. Ma ho una serie di nei che sotto la giusta luce sembrano un drago. L’unica domanda che ho per quelli che se li fanno è: che succede quando diventi troppo grande? Vedo tizi con tatuaggi dappertutto e la mia reazione è sempre: “Ci sentiamo quando avrai sessant’anni”.

Qual è la cosa peggiore che hai assaggiato? Ogni tipo di noci. Se mangio un muffin senza sapere che ci sono, ho la stessa reazione dei gatti quando rigurgitano i peli.

Gli alieni arrivano sulla terra e pretendono di vedere due film con Jeff Daniels o faranno esplodere il Pianeta. Quali scegli?
Scemo & + Scemo e Scemo & + Scemo 2, nella speranza che se riusciamo a farli ridere cambieranno idea.

Hai una mossa che fai sempre quando balli?
Sì, faccio il moonwalk. In Qualcosa di Travolgente c’è una scena di ballo. Jonathan Demme mi disse: “Che cosa pensi di fare? Vogliamo che ti lasci andare”. C’era un tizio di fianco a me che sapeva fare il moonwalk. E così dissi: “Qualsiasi cosa fa lui, la farò anch’io, lo imiterò”. Mi fece vedere un po’ come fare il moonwalk e riuscii a cavarmela. È una cosa che faccio spesso ai matrimoni.

Qual è la tua battuta preferita?
Non sono mai stato bravo a raccontare barzellette. Sono un drammaturgo, e una volta ho scritto la storiella di questa donna che parla di un uomo ben dotato con cui è appena stata, e che dice: “Quello non è un pene, è una penisola!”. È stata la cosa più simile a una battuta che ho scritto.

jeff daniels, intervista

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