The New Pope in sala dopo il successo di Gomorra?

The New Pope, Paolo Sorrentino, Jude Law

È ancora prematuro parlare della seconda stagione di The New Pope, il prossimo progetto del regista Paolo Sorrentino targato Sky e HBO. L’autore de Il Divo è nel pieno della post produzione di Loro, il lungometraggio con al centro la figura di Silvio Berlusconi interpretato da Toni Servillo, ma è già praticamente certo che la fine del 2018 inizierà il progetto della seconda stagione ambientata in Vaticano. La serie all’epoca fu presentata in anteprima alla 73° Mostra del Cinema di Venezia in una versione inedita, con i due episodi montati come un unico film, con protagonista Jude Law nel ruolo del giovane Papa Pio XIII Lenny Belardo. Il successo riscontrato in Italia si amplia anche oltre oceano, ottenendo riscontri favorevoli tra il pubblico e la critica, e riuscendo ad aggiudicarsi ben de candidature ai recenti Emmy Awards per il miglior production design grazie alle scenografie di Ludovica Ferrario, Alexandro Maria Santucci e Laura Casalini, e per la migliore direzione della fotografia, grazie alla collaborazione consolidata con Luca Bigazzi.

The New Pope, Paolo Sorrentino, Jude Law

In attesa di vedere l’ultimo film e il prossimo progetto seriale di Sorrentino, Andrea Scrosati, Executive Vice President Programming diSky Italia, in un’intervista rilasciata su Broadcast torna a parlare del consenso ricevuto in sala con Gomorra – la serie, trasmettendo in esclusiva la prima e la terza puntata. Il dato uscito dal box office è inequivocabile, e sottolinea che la distanza tra cinema e serie tv è sempre più ravvicinata. “L’idea che barriere proteggano diversi settori dell’azienda è sbagliata – afferma Scrotari – Il cinema e la televisione possono beneficiare gli uni degli altri se abbiamo una visione più creativa”. Questo è possibile grazie alla recente fondazione di una casa di distribuzione cinematografica da parte dell’emittente di proprietà della famiglia Murdock, la Vision Distribution, formata con il sostegno di produzioni come Indiana Production Lucisano Group, Palomar, Cattleya eWildside. Il vice presidente rivela inoltre che Sky ha tentato più volte di offrire alle serie da loro prodotte uno spazio nelle sale attraverso accordi con alcuni distributori, ma che verso la fine tutti si sono ritirati per timore di perdere denarodovuto ai costi promozionali da sostenere. “Se avessimo fondato Vision Distribution in precedenza, avrei sicuramente cercato di dare aThe Young Popeuno sbocco all’interno dei cinema. Non vedo l’ora di farlo con la seconda stagione”,concludeScrotari.

L’ultimo interrogativo rimasto sospeso è: chi sarà il nuovo Papa?

Fonte: Screen Daily

Riccardo Lo Re

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