I, Tonya

I, Tonya
Il film diretto da Craig Gillespie mette in scena una storia intensa con una visione forte e una Margot Robbie totalmente calata nel ruolo.

Craig Gillespie dirige un film sportivo che si concentra su un ambito non poi tanto battuto al cinema, ma del resto la storia scelta per essere trasposta sul grande schermo presenta anche spunti al di là del semplice agonismo, tematica che domina il genere di tanti grandi biopic basati sulle vite di atleti famosi. In I, Tonya, distribuito da Lucky Red, troviamo Margot Robbie nei panni di una grande pattinatrice su ghiaccio, Tonya Harding. Il film è ispirato alla sua storia, e racconta di come la ragazza diventi una stella della sua disciplina, un periodo fulgido nei primissimi anni ’90, in cui però ai successi professionali si affiancano difficoltà piuttosto significative nella sfera personale, rapporti complessi sia col marito che con la madre. Un giorno, una collega di Tonya, Nancy Kerrigan, viene inspiegabilmente aggredita dopo un allenamento e ferita al punto da non poter partecipare ai campionati nazionali. In seguito, si forma l’opinione che la Harding sia in qualche modo coinvolta nel deprecabile fatto, interpretato come il tentativo di mettere fuori gioco slealmente una temibile avversaria sul ghiaccio. La storia raccontata dal film di Gillespie offre una grande varietà di spunti e allo stesso tempo permette all’attrice di dare una prova intensa, di spicco.

Una delle differenze rispetto a tante altre opere a tema sportivo è che mentre di solito il protagonista cerca di elevare se stesso per superare una sfida percepita come insormontabile, qui la medesima tensione prende altre strade narrative e serve per scavare più a fondo in un personaggio e nel suo contesto di provenienza, che ha una diretta influenza sulla formazione del suo carattere. Accanto a Margot Robbie troviamo nel cast anche Sebastian Stan (nei panni del marito di Tonya, Jeff Gilooly), McKenna Grace (che interpreta la protagonista da bambina) e Allison Janney (nel ruolo della madre della Harding). Il film è stato presentato alla dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, anteprima italiana, dopo essere già stato proiettato al Toronto Film Festival, e ha ricevuto giudizi molto positivi. I trailer mostrano flash di un biopic particolarmente grintoso e atipico, con un’ironia appuntita, esaltata da un montaggio energico e da una fotografia dinamica e avvincente. Un mix molto efficace in cui Margot Robbie sembra risplendere al meglio: truccata, in parte trasformata e armata di uno sguardo più tagliente che mai, l’attrice australiana domina la scena con una naturalezza impressionante, in modo istintivo e spettacolare, senza per questo lasciare la sgradevole sensazione che tutto ruoti forzatamente attorno alla sua performance, comunque molto elogiata a più riprese. Stessa sorte per l’interpretazione di Allison Janney, ampiamente lodata per il suo ritratto di una madre in difficili rapporti con una figlia che si scopre dotata di un grande talento. In definitiva, uno dei titoli più interessanti della stagione.

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